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Chiara Sabbatini - 21 Maggio 2019

🗣️ Adesso parlo io: intervista a Giancarlo Ghezzani, candidato al Consiglio Comunale per la Lega

Chiara Sabbatini - 21 Maggio 2019
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In questo mese la redazione di Uni Info News pubblicherà per ogni lista un’intervista ad un candidato al Consiglio Comunale. Ritenendo positiva la voce dei nostri coetanei all’interno dell’unica assemblea elettiva cittadina locale, abbiamo chiesto ad ogni candidato o candidata alla carica di Sindaco di indicarci un candidato under 30 al Consiglio Comunale.

Oggi, quindi, abbiamo intervistato Giancarlo Ghezzani, il più giovane candidato per la Lega  a sostegno di Andrea Romiti. Buona lettura!

Ciao Giancarlo, presentati ai nostri lettori, chi sei e qual è stata la tua pregressa esperienza politica?

Sono Giancarlo Ghezzani, ho 19 anni e sono ormai prossimo alla maturità, frequento infatti la quinta superiore del liceo Cecioni con indirizzo Scienze Applicate e  da quest’anno sono rappresentante d’istituto. Mi impegno a livello locale politicamente già da un anno facendo parte del Movimento Giovani Toscani, la sezione regionale under 30 della Lega, partecipando attivamente ad eventi e riunioni, inoltre sono il più giovane candidato delle liste civiche di Livorno. Sono appassionato di politica, ma nonostante questo voglio proseguire gli studi dopo il diploma ed iscrivermi al corso di laurea in Economia e Management all’Università di Pisa.

Cosa ti ha spinto ad affiliarti alla Lega?

Devo ammettere che sono rimasto affascinato dal carisma della figura di Matteo Salvini, che ha rivoluzionato il modo di comunicare e far politica attuale, ma soprattutto condivido gli ideali del fondatore del partito stesso: Gianfranco Miglio. Mi ha colpito particolarmente l’ideologia di Miglio, il quale aspirava ad un’Italia federale dove ciascuna cultura viene esacerbata e diventa il centro della vita di ogni cittadino, senza avere un intento secessionistico Miglio voleva poter centralizzare nelle varie regioni le esigenze locali, unica soluzione a suo avviso per ricostruire un’Italia unita nelle sue singole identità, pur riconoscendone le amministrazioni.

Quali sono le vostre idee in materia di sicurezza?

Indubbiamente l’esempio della vicina Pisa fornisce un modello applicabile anche a Livorno in caso di vittoria della coalizione di centrodestra, ovvero la creazione di una nuova figura che si occupi appositamente della questione: l’assessore alla sicurezza. Il problema della criminalità va a incidere negativamente sullo sviluppo commerciale e sull’immagine cittadina stessa, pertanto anche semplicemente aumentando l’illuminazione in molti quartieri e zone a rischio, si andrebbe a disincentivare lo svolgimento di determinate azioni illecite.

Si deve dare la possibilità ai cittadini di riconquistare il suolo pubblico, facendo rivivere piazze e quartieri grazie all’incremento delle pattuglie da parte delle forze dell’ordine, dando così la possibilità ai commercianti in particolare di riappropriarsi degli spazi urbani a loro pertinenti.

In Consiglio Comunale di cosa vorresti occuparti?

Mi piacerebbe molto occuparmi di cultura, il mio sogno sarebbe quello di riportare centrale la figura del teatro a Livorno e valorizzare più in generale il teatro di tradizione che abbiamo la fortuna di avere nella nostra città. Vorrei rilanciare, grazie alla musica classica, l’immagine labronica, organizzando festival ed eventi culturali a tema mascagniano per esempio e sconfiggere il sistema clientelare che si è creato in questi ultimi settantacinque anni di governo e che affligge tutti i settori, compreso quello culturale. Sarebbe auspicabile avvicinare maggiormente i giovani al mondo della musica classica, facendoli capire l’importanza e la rilevanza mondiale di questo aspetto che fa parte anche della nostra storia,con il teatro di tradizione verista creato appunto da Pietro Mascagni.

Inoltre, vorrei comunque occuparmi di politiche giovanili, incentivando i ragazzi a partecipare attivamente alla vita politica locale, per contrastare quella che Antonio Gramsci definiva “indifferenza politica”, purtroppo dilagante. Si dovrebbe creare un vero indotto turistico per aumentare i posti di lavoro e risolvere parzialmente il problema della disoccupazione giovanile, sfruttando in primis i croceristi ed inserendo Livorno fra i luoghi toscani da visitare e non da utilizzare solo come punto di snodo logistico, per le altre più famose mete regionali, inserendola magari in varie iniziative promozionali ed ampliando l’offerta di servizi, dedicati nello specifico ai turisti. Vorrei far rivivere il centro cittadino aumentando i locali d’intrattenimento notturno per i giovani, ormai concentrati solo nel quartiere Venezia, permettendo così di vivere appieno tutti gli spazi urbani possibili.

Livorno capitale della cultura nel 2020?

L’intento sarebbe davvero nobilissimo, ma dati alla mano penso che sia alquanto implausibile e utopistico, sia perché in questo momento non siamo all’altezza di poter sostenere tale candidatura, sia per quanto riguarda una carenza generale di risorse, ma in un futuro ovviamente sarei felice se Livorno potesse diventarlo.

Cosa ne pensi della querelle sull’Ospedale?

Penso che si dovrebbe attuare il Piano Mariotti, il quale prevedeva il mantenimento della sede attuale dell’Ospedale sul viale Alfieri, ma allo stesso tempo contemplava l’abbattimento dei padiglioni obsoleti e la riedificazione di nuovi e più moderni apparati.

Sugli stalli blu invece qual è la tua opinione?

L’atto stesso di ammissione di colpa dell’attuale amministrazione è già di per sé indice di come questa iniziativa sia stata ponderata male dal principio, senza un’accurata valutazione previa del piano strutturale, che si è rivelato dannoso e inefficiente per l’economia cittadina. È giusto incentivare il trasporto pubblico ed usare i mezzi green, ma andrebbe rivisto totalmente nell’impostazione di base il sistema degli stalli blu, ridimensionando le esose tariffe ed introducendo la lettera “L” per tutti i cittadini livornesi, per far sì che possano liberamente parcheggiare sul viale Italia. L’introduzione della lettera sarebbe funzionale anche per gli stabilimenti balneari e tutti gli esercizi commerciali presenti sul lungomare.

Del porta a porta invece che ne pensi?

La questione del porta a porta la potremmo definire una “eco dittatura” imposta senza tener conto della situazione delle singole vie e delle singole esigenze dei vari quartieri urbani. I mezzi di raccolta dei rifiuti, circolando in orario diurno creano ingorghi notevoli nel traffico e consumano eccessivamente carburante. L’imposizione dei bidoni nei grandi condomini soprattutto, non tiene conto di persone con disabilità e anziani che hanno difficoltà deambulatorie e non possono ogni giorno scendere per buttare via determinati rifiuti. Si dovrebbe seguire l’esempio offerto dalla città di Grosseto ed introdurre i cosiddetti cassonetti intelligenti, che pesano e monitorano la spazzatura del singolo cittadino, controllando tramite l’autenticazione con tessera che il singolo esegua regolarmente la raccolta differenziata. Questi cassonetti permetterebbero piena libertà nell’eliminazione dei rifiuti, senza orari prestabiliti ne giorni di raccolta specifici per i singoli materiali.

Perché si dovrebbe votare un candidato under 30 della Lega?

Mi auguro di essere eletto come maggioranza all’interno del Consiglio Comunale per dimostrare che i tempi sono maturi anche a Livorno per dare fiducia a un’amministrazione di orientamento totalmente differente dal passato. Vorrei portare una ventata di gioventù e variegare l’offerta ideologica e mentale nell’amministrazione locale, impegnandomi ad attuare tutte le proposte presenti nel nostro programma per rilanciare veramente Livorno sotto ogni punto di vista.