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Amministrative 2014: chi vincerà?

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Impazza il toto-voto per le amministrative e in città si respira aria da battaglia.

Il centro-sinistra dopo decenni di governo rischia per la prima volta il ballottaggio, insidiato dalla sinistra di Buongiorno Livorno e dall’antipolitica Grillina, mentre la destra corre divisa e la proliferazione delle liste civiche polverizza ulteriormente un voto già di per se frammentato.

Dopo aver indovinato il risultato delle elezioni tedesche, ho provato a tracciare lo scenario più probabile per le amministrative di domenica, analizzando alcuni aspetti di questa campagna elettorale e utilizzando come punto di partenza il sondaggio più recente a nostra disposizione, pubblicato dal “Tirreno” circa un mese fa.

 

I risultati del sondaggio del "Tirreno" del 17 aprile

I risultati del sondaggio del “Tirreno” del 17 aprile

Il sondaggio in questione premiava, forse eccessivamente, la coalizione a favore di Marco Ruggeri a scapito di ogni altro schieramento politico e identificava nel Movimento Cinque Stelle il maggiore antagonista del centro-sinistra in città. L’impianto nelle sue linee di fondo è, a mio avviso, ancora legittimo ma deve essere corretto in relazione ad alcuni cambiamenti avvenuti nelle ultime settimane, a cominciare dall’ottima campagna elettorale di Buongiorno Livorno.

 

Buongiorno Livorno è la vera e propria sorpresa di queste elezioni e, fra le varie fazioni presenti, senza dubbio sarà quella in grado di raggiungere il risultato migliore in relazione agli obbiettivi originariamente prefissati.

 

 

 

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Buongiorno Livorno raggruppa una serie di liste poste a sinistra della Coalizione del PD e ha ben condotto queste ultime settimane di campagna elettorale, scendendo nelle piazze e coinvolgendo la cittadinanza nelle sue iniziative; il vero tallone di Achille di Buongiorno Livorno resta tuttavia la sua collocazione politica, fin troppo a sinistra e capace di intercettare solo un elettorato giovane-adulto, al prezzo peraltro di spaventare quello ben più influente e determinante rappresentato da famiglie e anziani.
Ad Andrea Raspanti va comunque il merito di aver creato un bel gruppo e di aver curato un’ottima comunicazione, improntata ad evitare ogni riferimento al “comunismo” o alla “sinistra radicale”, concetti politici oramai contro-producenti.

L’exploit di Buongiorno Livorno, che penso arriverà al 13-15%, sarà tuttavia compensato dalla concomitante presenza delle Europee.

 

 

Grillo e RenziIl voto Europeo avvantaggia, senza alcun dubbio, il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle, agevolati dalla presenza dei loro carismatici leader nelle piazze e nelle televisioni.
Il traino di Matteo Renzi e di Beppe Grillo permetterà ad entrambi i due gruppi di resistere di fronte all’avanzata di Buongiorno Livorno ma non di evitare il ballottaggio: ad essere generosi la coalizione di centro-sinistra non supererà il 40% e il Movimento di Grillo il 22-24%.
Grande sconfitta di queste elezioni sarà la destra. IMG3

 

L’opposizione storica non è stata in grado di sfruttare il malcontento diffuso verso il centro-sinistra e soffre attualmente sia della debolezza di Berlusconi a livello nazionale sia della scellerata scelta di correre divisa in tre partiti e una lista civica.

Questa operazione, attuata in una città da sempre orientata a sinistra, appare insensata e suicida, frutto solo di divisioni personali. L’obbiettivo del 20%, rincorso anche da Berlusconi su base nazionale, penso sia oramai inarrivabile, molto più realistico è pensare un 17-18% massimo.
1797358_10201120393246842_1213366774_n[1]Infine argomento Liste Civiche.

La frammentazione raggiunta con ben 4 Liste Civiche presenti su un totale di 11 forze politiche, unita al voto 1658639_10203625073815227_699669624_o[1]delle Europee, mi spinge a credere che queste non riusciranno a imporsi nelle elezioni di domenica, in particolare Marco Cannito otterrà un risultato ben al di sotto del terzo posto ottenuto cinque anni fa.

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Dopo il Ballottaggio cosa accadrà?
La coalizione di centro-sinistra, in caso di secondo turno, partirebbe senz’altro avvantaggiata grazie alla probabile confluenza di parte dell’elettorato di Buongiorno Livorno e delle Liste Civiche, spaventate da un possibile successo grillino.

La vittoria di Pizzarotti a Parma al ballottaggio proprio contro il centro-sinistra, episodio richiamato spesso dai grillini livornesi, rappresenta un precedente lontano e inserito all’interno di una realtà completamente diversa da Livorno: a Parma l’elettorato moderato di destra confluì sui grillini, nella città labronica questo è numericamente esiguo e oramai più attratto da Matteo Renzi che da Beppe Grillo.

 

La probabile affermazione del centro-sinistra al ballottaggio sarebbe comunque solo e soltanto una vittoria di Pirro: la coalizione a favore di Ruggeri è sempre meno attrattiva e sempre più in crisi, in preda ad una terribile emorragia di voti e  incapace di offrire soluzioni in grado di intercettare il voto di un elettorato sempre meno tradizionale e sempre più individualizzato.

Se in futuro il Partito Democratico livornese non cambierà davvero se stesso, questa potrebbe essere l’ultima volta in cui si troverà a governare la città natale della sinistra italiana.