6 Dicembre 2019

Merkel Tre” e “Grosse Koalition” fra Unione Cristiano Democratica(CDU-CSU) e partito Social-Democratico(SPD) .

Salvo sorprese dell’ultimo minuto, questi saranno i risultati  delle elezioni tedesche di domani, con Frau Merkel vittoriosa per la terza volta consecutiva, traguardo raggiunto solo dal fondatore delle Comunità Europee Konrad Adenauer e dall’artefice della riunificazione tedesca Helmut Kohl, e alla Cancelleria con l’ausilio del maggiore partito progressista.

I principali sondaggi elettorali diffusi ieri danno infatti il blocco di centro-destra ”Nero-Giallo”, formato dalla CDU-CSU e dal partito liberale FDP, tra il 45% e il 46,5%  e quello progressista “Rosso-Verde”, formato dal SPD e dai Verdi, tra il 34% e il 36% ; con un sistema di voto diverso da quello tedesco “Angie” Merkel riuscirebbe a riproporre nuovamente la coalizione uscente con i liberali ma in Germania, dopo la traumatica e dolorosa esperienza nazista, è in vigore un rigido sistema proporzionale con una soglia di sbarramento pari al 5%.

elezioni

Con i liberali dati proprio al 5%, a rischio entrata nel Bundestag, e con l’SPD di Peer Steinbrueck in lieve recupero, l’ipotesi “Grosse Koalition”, grossa coalizione comprendente i due principali partiti tedeschi, assume sempre più una sua concreta fisionomia accentuata peraltro dalla esclusione categorica da parte degli esponenti social-democratici e verdi di una possibile alleanza con la formazione politica “Die Linke”, collocata ancora più a sinistra e nata dalla fuoriuscita nel 2005 di una costola dell’SPD e dalle ceneri dell’ex partito comunista della Repubblica Democratica (DDR) dell’est.

Un “Merkel Tre”, come chiamato in Germania, con l’aggiunta dei Social-Democratici sarebbe positivo non solo per la finanza mondiale, rassicurata dalla permanenza di Angie alla Cancelleria tedesca, ma anche per l’Europa, oberata dal rigore e sempre più incline a proporre interventi di sostegno e stimolo all’economia; il “Piano Marshall per l’Europa”, proposto con molta enfasi dall’SPD durante la campagna elettorale, potrebbe davvero produrre come risultato la mutualizzazione del debito e la conseguente istituzione degli Eurobond, con effetti nettamente positivi per Grecia, Italia e Spagna.

angela-merkel

Un dato sembra oramai certo : in queste elezioni, sempre più contraddistinte dal ruolo dell’Unione Europea, le “Grosse Koalition”“Larghe Intese” sembrano essere l’unica soluzione davvero efficace per governare.

Crisi del sistema rappresentativo? Sua evoluzione?

Presto per dirlo ma certamente il principio dell’alternanza, tipico delle Democrazie Occidentali, sembra oramai essere entrato in crisi.

 

 

(Slogan della campagna elettorale di Angela Merkel)

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Giulio Profeta
Giulio Profeta

Avvocato, livornese.
Sono uno dei fondatori del progetto "Uni Info News", nonché attuale presidente dell'associazione; ho avuto l'idea di buttarmi in questa avventura per promuovere uno stile di vita attivo fra tanti miei coetanei, all'insegna del confronto come motore di crescita personale.

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1 thought on “Larghe intese all’orizzonte

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