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Bad Elf Pub: tra musica, birra e sport. Intervista a Toto Barbato.

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Di Gabriele Bacci e Riccardo Fara

Il giorno 18 maggio 2018 il Bad Elf Pub, uno dei locali più famosi e importanti di Livorno, si è trasferito dalla vecchia location  (in via della Posta), agli scali delle Ancore. La vicenda ha fatto molto parlare, e tante persone, fra curiosi e clienti del vecchio Pub, sono andati a provarlo. Noi di Uni info news, ci siamo dati appuntamento con Toto Barbato (direttore artistico del The Cage Theatre e adesso co-titolare del nuovo Pub del Bad Elf) nel nuovo locale, al fine di fargli un po’ di domande riguardo la nuova apertura. In questo articolo è riportata la seconda parte dell’intervista riguardante gli eventi che si terranno al Bad Elf: dalla musica fino allo sport.
Clicca qui per leggere l’articolo precedente.

Lunedì 21 avete ospitato Motta che si è esibito in acustico, presentando il disco Vivere o morire. Creando questo angolo di Vinili, Vinyl Corner, avete allargato la vostra offerta: che cos’è questo spazio? Quali sono le vostre ambizioni ed i vostri obiettivi? 

La prima volta che siamo entrati in questo locale abbiamo visto un bel mobile ad angolo che sembrava studiato appositamente per metterci due piatti ed un mixer. Io e Fabio, essendo entrambi grandi ascoltatori di Musica con una ricca collezione di vinili, ci siamo detti: “portiamo tutti i vinili da casa nostra e almeno la musica d’ascolto ci divertiamo a selezionarla noi dal nostro scaffale”.  

Inoltre grazie al lavoro che faccio io al Cage ho maturato negli anni diversi rapporti, che mi hanno facilitato a stringere accordi con varie etichette discografiche: Sony Music, Universal e molte etichette indipendenti.  Quindi il Bad Elf sarà un posto che entrerà di diritto nel circuito degli In Store che fanno tutti gli artisti, cioè un posto dove si presentano i Dischi. Ogni mese scegliamo 4 titoli: questo mese abbiamo iniziato con Motta, Calcutta, John Coltrane e gli Zen Circus. Ad ogni Vinile sarà abbinata una birra. Chi vuole potrà quindi comprare il Vinile con la birra abbinata e la nostra borsa griffata.

Perché avete deciso di iniziare con Motta?        

Ho la fortuna che Motta è cresciuto a casa mia, avevano un gruppo, con Francesco Pellegrini: i Criminal Jokers. Poi si sono separati e Francesco è andato a suonare con gli Zen Circus mentre Motta ha iniziato la sua carriera da solista. Francesco Pellegrini è mio nipote quindi abbiamo un ottimo rapporto. Poi il Cage cura la produzione dei concerti degli Zen, per questo siamo proprio amici, non potevamo che partire con loro. Abbiamo la fortuna di avere molte amicizie sicché siamo sicuri che da settembre tutti gli artisti saranno felici di venire a presentare i loro dischi. Sfrutto quello che so fare e a Livorno questo non lo fa nessuno, quindi lo facciamo noi. Dove c’è una carenza di qualcosa noi “riempiamo i buchi”.


In foto Francesco Motta mentre si esibisce nel locale.

E come mai la scelta di investire sul Vinile in una società che è sempre più digitalizzata e tecnologica?

I cd stanno scomparendo, non si vendono più: ve lo dico da manager e discografico di Bobo Rondelli. La musica si ascolta su Spotify e ormai non viene più nemmeno scaricata. Il vinile invece ha sempre un buon mercato, è ritornato ultimamente in auge perché ha una qualità superiore, rispetto alla musica digitale, che essendo digitalizzata viene tradotta in codice binario portando ad una perdita delle informazioni. La musica che si ascolta con il vinile invece è più piena è una musica “più cicciona”.  

Infatti il vinile è inciso letteralmente dalla musica, è una registrazione in analogico.

Si appunto, essendo analogico, nell’incisione del vinile non si perde niente della registrazione originale. Il vinile ultimamente sta andando molto, tutti “stampano” su vinile e prevedo nel giro di due anni la totale scomparsa del CD. Per assurdo nella musica c’è stato un ritorno alle origini: veri appassionati di musica se vogliono prendersi del tempo per ascoltarla utilizzano il migliore supporto che c’è, il vinile appunto.          

Ritornando invece al locale,  vuoi dare un piccolo annuncio in anteprima ai nostri lettori, sui prossimi eventi che si terranno al Bad Elf?

Gli Zen Circus, il 4 Giugno. Poi ci sarà il Cacciucco Pride a cui abbiamo aderito con gioia, faremo il cacciucco abbinato a delle birre con Renato Nesi, uno dei maggiori esperti di cultura birraia: parleremo della storia della birra a Livorno, città che ne ha sempre prodotta molta. Ci sarà anche Effetto Venezia, quindi saremo molto occupati questa estate. Daremo i mondiali e da Settembre sabati e domeniche saremo aperti da mezzogiorno in poi, per trasmettere le partite. Daremo ovviamente priorità al Livorno calcio che è entrato in serie B, soprattutto per le partite in trasferta, ma anche quelle in casa per chi non vuole o non può andare allo stadio. Anche se andando contro i miei interessi invito ad andare allo stadio e non a guardare alla TV le partite che si giocheranno allo stadio Armando Picchi. Daremo anche la precedenza alla Premier Legue, il campionato nazionale più importante e bello. Non abbiamo fatto in tempo a dare l’NBA, ma lo faremo il prossimo anno. Staremo anche qua qualche nottata a guardare NFL, il campionato americano di football. Sarà un Pub all’insegna della birra, dello sport e della musica.

Per gli eventi che riguardano la musica invece?

Noi qui, da Settembre a Giugno, faremo solo In-store, forse potremo chiedere una delega per il prossimo San Patrizio, ma mancano ancora dieci mesi. Possiamo dedicare gli Scali delle Ancore a San Patrizio, se ci mettiamo d’accordo con i nostri vicini possiamo organizzare qualcosa, dedicare una settimana all’Irlanda, magari si colorano i fossi di verde.

Direi che non ce n’è bisogno…

Infatti, basta illuminarli. A Chicago per S. Patrizio hanno dovuto mettere una sostanza per colorare il fiume, a noi basta illuminare i fossi… Potremo fare una bella festa Irlandese a Marzo, dobbiamo sempre parlarne ovviamente anche con i vicini, ma in prospettiva potrebbe venire fuori un evento molto interessante.