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I Fiori di menta: un progetto bello e..possibile!

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Foto dal set: i due protagonisti in spiaggia. Ph Giorgio Vacirca

Il Centro Artistico Il Grattacielo ospiterà stasera, mercoledì 10 maggio, la prima proiezione del film “Prove pratiche per la possibilità de ‘I fiori di menta’, un progetto del regista Luca Bardi.

Un progetto tutto italiano, fatto da giovani per i giovani, e per tutti quelli che, in fondo, tanto vecchi non si sentono o che, semplicemente, sanno riconoscere e apprezzare un prodotto di qualità. Ambientato e girato sulle coste toscane, questo staff è riuscito a seguire il sogno di questo progetto ed a realizzarlo completamente in autonomia, creando una propria rete di contatti che è arrivata a toccare anche città

Lo staff del film a lavoro. Ph Giorgio Vacirca

Lo staff del film a lavoro. Ph Giorgio Vacirca

come Milano, utilizzando e sfruttando le proprie capacità per creare un prodotto ibrido che sfrutti anche tecniche come l’animazione. Analizzando il tema del ricordo, Luca ci racconta una storia d’amore negli anni dell’avvento dell’era 2.0, di internet e dell’accorciamento delle distanze.

UnInfoNews ha incontrato per voi il regista e, stuzzicando un po’ la vostra curiosità, spera di ricordarvi la bellezza dei progetti seguiti con passione e realizzati con grande talento e professionalità.


milano 2

Foto dal set: Milano. Ph Federica Parisi

C’è stato un episodio scatenante l’idea di trasformare questo ricordo in un film?
In realtà non c’è stato un episodio in particolare: il film è tutto basato sul tema della rimembranza, ma bisogna sempre tener conto che il cinema è finzione e più precisamente è la possibilità di creare un mondo, al di là del vissuto quotidiano. Quindi ovviamente quel che ho raccontato è un ricordo inventato, inquinato dai ricordi reali di un me adolescente.

 Il leitmotiv principale del film è il ricordo: c’è un altro filone che accosteresti a questo per spiegare il tuo progetto?
Prove pratiche per la possibilità de I fiori di menta!
Questo corto è un ibrido, in tutti i sensi; è un racconto distorto e fuori sincrono sulle emozioni di un quindicenne nei primi anni del 2000. Il tutto descritto con l’opacità nebulosa di un ricordo adulto.

Parlami della tecnica dell’animazione: come ti è venuta in mente? Avevi già avuto esempi di questa realizzazione?
Insieme ad altri escamotage, come l’utilizzo di vecchie foto analogiche e video dell’epoca, l’animazione è servita per rendere visivamente il passato. E’ la prima volta che utilizzo questa tecnica in un mio film ed è anche stata forse la parte più lunga e complessa di tutta la lavorazione.
Avevo bisogno di catapultare gli attori, perlopiù trentenni, in una dimensione adolescenziale e, insieme alle altre tecniche citate, ho pensato di “ringiovanire” gli attori tramite dei disegni di loro stessi che seguivano frame per frame le azioni dei personaggi.

Hai registi o artisti che ti ispirano particolarmente nel tuo lavoro?

Solitamente non mi faccio ispirare da altre opere compiute: il mio lavoro creativo parte solitamente da lampi improvvisi, spesso figli di un qualche disagio.

Foto dal set: stazione FS di Livorno. Ph Giorgio Vacirca

Foto dal set: stazione FS di Livorno. Ph Giorgio Vacirca

Quali sensazioni ti ha regalato questo progetto? Perché?
Come per tutti gli altri miei progetti precedenti, la sensazione predominante rimane sempre quella della frenesia. Ma essendo stato un progetto così ampio e ricco di sfumature, naturalmente, ho avuto sensazioni anche più piacevoli.
Organizzare e produrre, insieme ad altri validi collaboratori, un progetto così ambizioso e senza un supporto economico adeguato, è sicuramente qualcosa di molto distante da una ricerca sensoriale gradevole. Ma per fortuna quando le cose vanno per il verso giusto e tutto si incasella come avevi previsto, la soddisfazione ripaga tutti i momenti difficili.

Hai avuto un buon riscontro da parte del territorio? Come comparse,gestori, etc..?

Assolutamente sì, non avremmo potuto sperare in meglio!
Le comparse sono state sempre numerose e ben contente di venire a darci una mano ad ogni occasione e per quanto riguarda invece i luoghi del set abbiamo avuto il grande supporto della Livorno film commission, di Pisa is movie e soprattutto dei gestori delle spiagge in cui si svolge gran parte del film: i bagni Delfino, il bagno Corallo e i bagni Tirrenia.
A Milano invece abbiamo usufruito degli spazi del centro studi CEPU e delle scalinate della parrocchia San Pietro in Sala.

Foto dal set: bagli Delfino. Ph Giorgio Vacirca

Foto dal set: bagli Delfino. Ph Giorgio Vacirca

Con le migliori aspettative e sicurezze noi saremo in sala stasera, e voi?

No spoiler, vi aspettiamo per la visione!


Evento aperto alla cittadinanza, ingresso libero.

Centro Artistico Il Grattacielo, Via del Platano 6 – Livorno, ore 21.30.