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Grande Livorno al giro di boa: 3 a 0 alla Pistoiese.

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Nel posticipo serale delle 20:30, va in scena al Picchi il derby fra Livorno e Pistoiese che chiude il girone di andata delle due squadre. Le ambizioni sono però diverse: il Livorno cerca di staccare l’Arezzo e di accorciare sulla Cremonese, seconda in classifica. La Pistoiese invece vorrebbe entrare nelle prime 10 posizioni, valevoli per i play-off. I labronici si schierano con il 3-4-1-2: Venitucci agisce dietro alla coppia composta da Cellini e Maritato, con Lambrughi e Jelenic sulle fasce.

Nel primo tempo Mazzoni non si sporca nemmeno i guanti, anche perché l’unica parata che è chiamato a compiere la effettua col piedone sul diagonale di Rovini al 7’. Dopo questo tentativo della Pistoiese, gli amaranto non corrono più alcun rischio e costringono gli avversari in difesa, pur non forzando troppo i ritmi. Al 14’ minuto il Livorno passa in vantaggio: dopo uno schema da calcio d’angolo che porta al tiro dal limite Luci, il tiro viene ribattuto da un difensore fra i piedi di Rossini che si traveste da bomber e fa secco Feola centrando il sette dop il primo controllo. Il Livorno conserva il vantaggio senza troppi problemi, pur non riuscendo ad accentuare la pressione nell’area della Pistoiese a causa dei troppi palloni persi in fase di impostazione, la fase centrale è infatti la parte più noiosa della prima frazione. Nei 10 minuti finali però, il Livorno accelera e arriva a conquistare 3 angoli consecutivi: nel primo di questi corner Feola compie un vero e proprio miracolo sul colpo di testa schiacciato di Cellini. Alla fine però il Livorno trova il raddoppio: Cellini manda in porta Venitucci con un tacco illuminante e il trequartista mantiene la freddezza infilando sotto le gambe Feola.

Nel secondo tempo il Livorno legittima ulteriormente il vantaggio. Corre un rischio all’inizio della ripresa con un tiro rasoterra di poco a lato del solito Rovini, ma poi addormenta la partita gestendo il possesso palla. Al 51’ minuto Venitucci impegna Feola con una botta da posizione defilata. Al 59’ viene fischiato un rigore per atterramento di Cellini. L’ex SPAL si incarica del tiro dagli undici metri e batte il portiere pistoiese con un tiro forte e angolato: è 3 a 0. Il Livorno non mostra cali di concentrazione in fase difensiva e concede solo un paio di tiri dalla lunga distanza che non mettono in difficoltà Mazzoni. La partita scivola così verso la fine senza grossi problemi per gli amaranto.

Il segnale più importante per Foscarini è sicuramente la porta inviolata, invertendo la tendenza delle ultime due gare. Infatti da sempre la difesa è l’arma essenziale per fare bene in campionato, ancor più dell’attacco. Il Livorno dimostra così di aver trovato una certa continuità essenziale per puntare alla promozione e segue la scia della Cremonese. Questa prima metà del campionato non era partita nel migliore dei modi, ma alla fine la squadra amaranto ha trovato la quadratura del cerchio riuscendo comunque a tenersi in corsa per la promozione diretta. Il trend positivo delle ultime gare lascia però ben sperare per una buona seconda parte di campionato.

Livorno: Mazzoni 6, Rossini 7, Borghese 6,5, Gonnelli 6,5, Jelenic 7, Marchi 6,5 (68′ Toninelli 6), Luci 6,5, Lambrughi 5,5, Venitucci 7(85′ Gemmi s.v.), Cellini 7 (73′ Murilo 6), Maritato 5,5. A disp: Falcone, Vono, Bartolini, Vittorini, Dell’Agnello, Morelli. All. Foscarini
Pistoiese: Feola 6,5, Guglielmotti 5,5, Priola 5, Colombini 6, Sammartino 5, Hamlili 6, Benedetti 5, Varano 5 (60′ Bellazzini 6), Minotti 6 (75′ Finocchio s.v.), Rovini 7, Gyasi 6 (52′ Colombo 5,5). A disp: Albertoni, Placido, Boni, Ghimenti, Gargiulo, Proia, Luperini, Tomaselli. All. Remondina
Arbitro: Guccini di Albano Laziale
Rete: 15′ Rossini, 42′ Venitucci, 59′ Cellini (r)