5 Ottobre 2022

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Tutti i giovani, più o meno, si ricorderanno del wrestling, quando andava in onda su Italia 1! Grazie alle telecronache del livornese Giacomo “Ciccio” Valenti e di Christian Recalcati, il wrestling era diventato un fenomeno di massa e tutti i ragazzi o giovani aspettavano con trepidazione il sabato sera per vedersi Smackdown. Dopo l’omicidio-suicidio del canadese Christ Benoit, il wrestling in Italia calo’ di popolarità e scomparse dalla televisione in chiaro, per restare poi solamente su Sky Sport. In realtà, da allora, il wrestling targato WWE e’ continuato ad esistere e, pur restando un fenomeno che coinvolgeva una minoranza di Italiani,  è sempre stato trasmesso in Italia. Così, nonostante tutte le avversità, lo scorso mese, la WWE è riuscita a registrare un sold out per lo Smackdown Revenge Tour a Bologna. Premesso questo, ora vorrei parlare proprio di come il wrestling è considerato nel nostro paese, descrivendo la vita e la passione di un wrestler Italiano, che gentilmente mi ha dato la possibilità di intervistarlo. Sto parlando di Alex Flash, wrestler che lotta attualmente nella ICW. Ecco l’intervista!

#1) Ciao Alex, ci puoi parlare delle caratteristiche della federazione per cui tu lotti?


Ciao Paolo! Intanto ti ringrazio per l’ interesse che avete mostrato e saluto con piacere chi ci sta leggendo.

Proseguo rispondendo alla domanda; la ICW ha importanza nazionale ed è attiva sin dal 2001. È  una realtà solida e con una grande struttura organizzativa, offrendo ai promoter e al proprio pubblico (di ogni età) una qualità e una professionalità di altissimo livello.

Si espande su tutto il territorio nazionale ed offre un gran numero di scuole di allenamento, le Academy, altamente professionalizzanti, nelle quali non solo viene insegnata quest’arte, ma anche la disciplina ed il rispetto reciproco.

#2)Ho capito,  siamo comunque noi a ringraziarti,  ché ci hai concesso questa possibilità; sempre parlando della vostra federazione, quali sono i vostri obiettivi?

La ICW ha come obiettivo l’ espansione della conoscenza del Pro-Wrestling sul nostro territorio. C’è la voglia di crescere ed esprimere quanto sia complesso questo sport; esso è tutt’ altro che diseducativo come purtroppo molti credono.

#3)Certo! Parliamo dei vostri show, allora: come si strutturano? Sono tutti uguali fra loro? Qual è l’affluenza ai vostri show?


Intanto c’ è da dire che la ICW propone un wrestling “sano”, nel quale la violenza non è mai fine a se stessa; inoltre il pubblico rimane sempre coinvolto e reso parte attiva dell’incontro.

I nostri show quindi sono adatti ad un pubblico di ogni età, come ho accennato in precedenza, e sono in relazione con le nostre campagne anti-bullismo.

La durata degli show varia in base al tipo di spettacolo che viene proposto, da un’ora a due ore e mezzo per gli spettacoli di “grande portata”. Gli show non sono assolutamente uguali tra loro, ogni spettacolo è diverso dall’altro, sia per gli atleti, sia per le tipologie di incontro, sia per le vicende nelle quali i wrestlers si trovano coinvolti al momento.

Anche per quanto riguarda l’affluenza non posso dare un informazione standard, varia veramente molto! Sicuramente non possiamo mai lamentarci: il pubblico italiano si fa sentire ed è grandioso. Ti trasmette un calore unico!

#4)Certo, come in altre cose, noi italiani ci sappiamo ben distinguere … Parliamo ora, invece, della tua carriera da wrestler! 

Svolgi questo lavoro a tempo pieno? Qual è il motivo del tuo “ring name”? E da dove nasce la tua passione per il wrestling?

Nella vita non faccio solo questo, purtroppo in Italia ancora non si può vivere di solo wrestling. Riservo però una grandissima parte del mio tempo alla ICW. Dedico molte energie alla cura del fisico in palestra per migliorare la performance atletica ed altrettanto tempo lo dedico agli allenamenti sul ring. Oltre a questo non trascuro i miei allievi nel polo di allenamento di Pisa e anche la cura della mia immagine di wrestler.

Il mio ring name nacque nel 2006, mi fu trovato dal mio head-trainer, derivandolo dalle mie qualità in allenamento! La passione è relativamente recente: è solo dal 2004 che mi sono innamorato di questo sport vedendolo in TV.

#5) Ok, interessante … Un’altra domanda! Qual è il tuo stile di lotta? Ti ispiri a qualche wrestler? 

Il mio stile di lotta è lucha-high flying! Tento di portare spettacolarità in ogni azione, sfruttando il mio fisico al massimo del suo potenziale per manovre aeree, che siano dal paletto o in rimbalzo dalla prima ,seconda o terza corda, poco importa!

Non mi ispiro a nessun wrestler in particolare, tento di assimilare i lati positivi di ogni singolo avversario, da ogni singolo atleta.

#6) Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Qual è il tuo sogno come wrestler?

Adesso che ho conquistato il titolo italiano dei pesi leggeri, il mio obbiettivo è difenderlo il maggior numero di volte possibile. Non dimentico quanto ho sudato per arrivare fin qua, quanti anni di sacrifici e duro lavoro. Non dimentico neanche quanto sia stato difficile per un’atleta della mia stazza  e voglio dare l’ opportunità a chiunque di sfidarmi. Un campione deve essere all’altezza del titolo che ha, ed io voglio dimostrare di esserlo, match dopo match. L’ altro obbiettivo è il titolo europeo dei pesi leggeri, il quale è di proprietà della UEWA, la confederazione Europea che racchiude diverse nazioni del nostro continente, e della quale la ICW è socia-fondatrice.

#7) Ho capito, che dire, allora? In bocca al lupo!

Ultima domanda: quale sono le differenze principali fra la ICW e le principali federazioni americane (WWE, TNA e ROH)? Cosa pensi della WWE? Cosa pensi, infine, della ROH e della TNA?

La ICW, come tutte le indies del mondo, non è paragonabile a federazioni come WWE o TNA. La struttura è completamente differente. La WWE e la TNA sono delle vere e proprie macchine, paragonabili ad aziende industriali. Le indies sono paragonabili ad aziende locali con strutture completamente differenti. Non so se capisci il paragone.

La WWE ha atto conoscere il wrestling in tutto il mondo; credo che non sarei qua a fare questa intervista se a suo tempo quest’ultima non avesse operato. La TNA segue a ruota la traccia lasciata dalla WWE, è una grandissima “follower” comunque. La ROH è la federazione in cui puoi vedere del buon wrestling, poiché lì la qualità è sempre ottima.

 

Bene e con questa ultima risposta alla mia domanda, vi invito a seguire gli show degli ICW! Personalmente, Io il 2 Giugno sarò  a Filettole e voi? Altre date sono poi l’ 8 Giugno a Brescia, il 15 Giugno a Migliarino (PI ). Per tutte le informazioni vi invito ad andare sul sito internet www.wrestlingitaliano.it. A voi cercare  le varie scuole di allenamento a Filettole, Casciana … naturalmente, se siete interessati a questa disciplina sportiva, mentre, per chi è interessato a conoscere le formidabili doti atletiche di Alex vi segnalo questo link (http://www.youtube.com/watch?v=SmBYi8lPhp4). Infine, uno speciale ringraziamento a Silvia Mazzei per la concessione delle foto all’interno dell’articolo

Paolo Gambacciani

@paologamba10

 

 

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Paolo Gambacciani

Studente appassionato di politica, arte, teatro, cinema e tennis. Sono laureato in Comunicazione presso la Scuola di Scienze Politiche dell'Università 'Cesare Alfieri' di Firenze e collaboro con uninfonews dalla sua fondazione; sono fortemente convinto ed a favore del progetto editoriale del giornale online. Vicepresidente e socio di Uni Info News.

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6 thoughts on “Il wrestling in Italia: intervista ad Alex Flash (wrestler della ICW)

  1. Hi there, I appreciate you taking the time to write about this insightful blog post about Il wrestling in Italia: intervista ad Alex Flash (wrestler della ICW) – Uni Info News. Have a great day and when you have a few seconds, visit my blog about vin history!

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