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Rimedi letterari per convivere con un invadente lato infantile

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Il vostro migliore amico sta per sposarsi mentre voi ancora passate le giornate a giocare a Skyrim? Quando vi chiedono quale sia il vostro programma preferito rispondete “le tartarughe ninja”? Vi disinteressate di cosa accada nel mondo perché per voi è roba da “grandi”? Se fate fatica a entrare nel mondo degli adulti, non allarmatevi troppo e procuratevi uno dei libri che vi consigliamo.

 

Una delle cure più indicate per l’infantilismo imperante, se proprio lo volete curare, è la terapia Beethoven, per dirla alla Arancia Meccanica: leggetevi classici per l’infanzia fino a che non provate un disgusto per ogni pensiero che non sia profondamente maturo e superficiale. Perché in realtà il fanciullino che è in voi andrebbe coltivato, ma il rischio di fare i “mammoni” è dietro l’angolo.                                                                                                                                                                 La letteratura per l’infanzia inglese è ricca di spunti interessanti anche agli occhi di un adulto, sia che vogliate leggervi tutte le perverse note dei critici freudiani, sia che semplicemente vi soffermiate su cose che ai bambini paiono normali e a noi, ormai culturalizzati fino al midollo, sembrano illogiche e per questo meravigliose, o viceversa.

 

Il principe felice, Oscar Wilde.usignolo_rosa

“Che ne sapete voi?” disse il Maestro di Matematica; “non l’avete mai visto, un angelo.”                                                                                         “Ah! Ma sì, invece, in sogno” risposero i bambini; e il Maestro di Matematica si accigliò e assunse un’espressione molto severa, perché non approvava che i bambini sognassero.

L’usignolo e la rosa, Oscar Wilde.

“Studente s’alzò, e trasse di tasca un taccuino e una matita.
– Questa creatura ha stile. Disse a se stesso – è un fatto che non si può contestare, ma avrà inoltre sentimenti? Ho timore di no. In verità, è come la maggior parte degli artisti, tutta forma, nessuna lealtà. Non si offrirebbe in sacrificio per gli altri. Pensa solamente alla musica, e tutti sanno che l’arte è egoista. Bisogna in ogni modo ammettere che ha note incantevoli nella sua voce. Peccato che non significano nulla, e non abbiano alcun’utilità pratica.”
  

Se siete stufi di essere considerati degli ingenui bambinoni da chi vi sta intorno, allora il nostro consiglio è di lasciare fuori dalla porta il cinico mondo di chi si considera adulto e godervi la sincera compagnia de “Il principe felice” o, se preferite, de “L’usignolo e la rosa”. Appartenenti alla produzione meno nota dello stravagante scrittore irlandese, questi due racconti fanno parte di una raccolta di fiabe che Wilde scrisse per i suoi figli con intento educativo. Caratterizzate da un linguaggio semplice, lontano dagli eccentrici influssi dandy del suo autore, queste due favole vi faranno dapprima sentire coccolati, un po’come quando la mamma vi rimboccava la coperta prima di darvi il “bacino della buona notte”, per poi colpirvi nel finale con tutto il peso del messaggio di cui si fanno carico. Ma da bambini intelligenti sapete che rimanere bambini per sempre richiede un grosso sacrificio: accettare con un’ingenuità quasi brutale il mondo freddo e calcolatore che ci circonda.

 

La collina dei conigli, Richard Adams.lacollinadeiconigli

Tutto il mondo sarà tuo nemico o Principe dai Mille Nemici, e ogni qualvolta ti prenderanno, ti uccideranno. Però prima dovranno prenderti”.

Non fatevi ingannare dal titolo rassicurante: questo non è un romanzo per bambini. A dire il vero, si tratta di una vera e propria epopea lapina: in tutto il racconto i richiami alla tradizione omerica e biblica si sprecano. Ma proprio perché a dimenarsi fra rigide gerarchie e antiche divinità sono dei coraggiosi conigli selvatici, il vostro lato infantile potrà essere pienamente soddisfatto, mentre il vostro Io più adulto potrà riflettere sul vero significato di libertà e sul suo prezzo.

 

 

Peter Pan, James Mattew Barrie

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Tutti i bambini crescono, meno uno. Sanno subito che crescono, e Wendy lo seppe così. Un giorno, quando aveva tre anni, e stava giocando in giardino, colse un fiore e corse da sua madre. Doveva avere un aspetto delizioso, perché la signora Darling si mise una mano sul cuore ed esclamò, -Oh, perché non puoi rimanere sempre così!- Questo fu quanto passò fra di loro circa l’argomento, ma da allora Wendy seppe che avrebbe dovuto crescere. Tu sai questo quando hai due anni. Due anni sono l’inizio della fine”

Per i più bisognosi: “Peter Pan nei Giardini di Kensington” è il prequel di “Peter Pan e Wendy” la storia che tutti conosciamo, molto meno presente nelle librerie ma tremendamente ricco di metafore che tentano di descrivere la realtà con occhi diversi, di un bambino che vorrebbe essere un uccello.

Alice in Wonderland, Lewis Carrollimg_06a

“Credevo che cose così non succedessero, e adesso sono nel mezzo di una di quelle! Dovrebbe essere scritto un libro su di me, o se dovrebbe! E quando crescerò, ne scriverò uno- ma sono cresciuta adesso” aggiunse con un tono addolorato: “O almeno qui non c’è più spazio per crescere”

Per i più bisognosi: “Attraverso lo specchio” è il prequel e mantiene le stesse identiche caratteristiche della prima parte della storia di Alice, quel nonsense delizioso come una tazza di té alle cinque del pomeriggio. Leggere gli originali di storie che la Disney ha manipolato a suo piacimento vi aprirà un mondo nascosto a molti e sarete liberi di scegliere finalmente se crescere o meno, ma in ogni caso rimarrete contenti della vostra scelta. Il fatto che entrambi gli autori di queste opere, Carroll e Barrie, siano stati accusati di pedofilia non deve spaventarvi bensì incuriosirvi ancora di più. Curioser and curioser, come direbbe Alice. I critici non hanno prove certe e, in ogni caso, c’è una non poco sottile linea che divide l’autore dal suo libro, una visione dell’esistenza basata sull’estetismo del periodo preraffaellita o un rimasuglio di romanticismo tardivo e una perversione sessuale. Basati sul principio di accettazione della realtà come ogni romanzo per bambini che si rispetti, avranno un notevole effetto anche sulle vostre menti ormai obliate da qualche Dostoevskij o Proust che sia, non temete.

Alice Rugai e Melissa Aglietti