16 Agosto 2022

In questi giorni su social network, tg e quotidiani si sente sempre più spesso parlare di Route NazionaleStrade di CoraggioAGESCI, Forum regionale R/S e così via… Parole sconosciute per chi non è vicino al mondo dello scoutismo. Cerchiamo di spiegare di cosa si tratta.

Innanzitutto cos’è l’AGESCI? L’AGESCI è l’acronimo di Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, è un’associazione cattolica che riunisce 177.000 ragazzi e adulti scout italiani.


Ultimamente sta salendo il fervore e l’attesa di tutta l’associazione per l’evento più importante dell’anno: la Route Nazionale. A distanza di quasi 30 anni dall’ultima Route Nazionale, svoltasi ai Piani di Pezza (Aq) nel 1986 con 14.000 scout presenti, la storia si ripete ma con ben altri numeri.

route-scout

 Infatti saranno circa 32.000 i ragazzi tra i 16 ed i 21 anni che  parteciperanno dal 1 al 10 Agosto 2014 alla terza Route Nazionale.  La  route si dividerà in due parti, la prima che andrà dal 1 al 5 agosto sarà  la parte mobile, che vedrà i clan gemellati a gruppi di tre o quattro  provenienti da regioni diverse, il 6 agosto sarà interamente dedicato  agli spostamenti, mentre la parte fissa si svolgerà a San  Rossore (Pi) dal 7 al 10 Agosto. Il programma della parte fissa vede  numerose attività: laboratori di ogni genere, incontri con vertici delle  istituzioni, catechesi, concerti, e ovviamente tanta sarà la voglia di  divertirsi, ridere, scherzare e cantare insieme. Ancora il programma  non si conosce di preciso. Papa Francesco è stato invitato sabato 9  agosto a celebrare la messa conclusiva, ancora non abbiam avuto  conferme della sua partecpazione.

È inutile dire che si tratterà di un evento eccezionale per diversi motivi, innanzitutto per il numero di partecipanti, un numero veramente impressionante. Perché tutto funzioni al meglio da mesi ormai si stanno organizzando riunioni e summit con le istituzioni coinvolte per pianificare la logistica nei minimi dettagli. Il posizionamento delle tende è già stato deciso e sarà nei grandi spazi verdi che si aprono alla destra e alla sinistra della strada che dalle Cascine Vecchie va verso le Cascine Nuove.

(Nella foto è la zona circondata di rosso).

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Per l’accampamento l’AGESCI ha presentato un piano di incidenza ambientale per dimostrare all’Ente Parco che la filosofia degli scout non verrà tradita: prima di tutto amore e rispetto per il paesaggio. La società fiorentina Nemo, specializzata in valutazioni ambientali, assicura che il grande evento non danneggerà boschi, pinete e animali. Saranno schierate decine di faretti, casse stereo, pedane, strutture in metallo. Sarà suddiviso in 5 “sottocampi”, su ognuno dei quali dovranno accamparsi 6.000 giovani dai 16 ai 21 anni in tende da 2-3 posti. Una tendopoli più piccola sarà riservata a duemila adulti, mentre una piazza di 5 ettari ospiterà un’arena per i grandi eventi da circa 500 posti, uno scout shop al coperto e uno spazio dove ospitare mostre, un media center, un’area stampa, una biblioteca, un cinema. Saranno installati 750 punti doccia, 750 lavabo e 1.400 bagni chimici. I primi scaricheranno in un fosso vicino al bosco – gli scout useranno solo sapone di Marsiglia biodegradabile – i bagni verranno svuotati più volte durante la giornata dalle autobotti.

Numerosi saranno anche i capi che svolgeranno servizio in route, in quello che sarà il One Team, di cui attualmente non si conosce il numero preciso ma che dovrebbe aggirarsi attorno ai 2000 volontari. Questi dovranno presentarsi a San Rossore il 4 Agosto per allestire il campo, per poi terminare una volta smontato tutto il 14.


Ovviamente un evento simile in mezzo ad un parco nazionale, perlopiù organizzato da un’associazione cattolica, non poteva non attirare le furie dei contestatori, infatti pochi giorni fa è stato formalizzato un appello all’Unesco ed è in preparazione una denuncia da inviare all’Unione europea. Un primo appello al presidente della Regione, Enrico Rossi, era già stato lanciato da circa 200 tra docenti universitari, ambientalisti e intellettuali. Nella lettera-appello a Rossi sostengono che il maxiraduno «rischia di procurare danni e alterazioni ambientali forse non irreparabili ma certo non riparabili in pochi anni» a una delle riserve naturali più fragili e importanti della Toscana. La risposta del Consiglio Regionale è arrivata il 3 giugno, data in cui è stata approvata una mozione bipartisan che porta le firme dei consiglieri regionali di PD e FI. Questa mozione chiede di fare di tutto per promuovere e agevolare il raduno di San Rossore: un’occasione educativa unica per migliaia di giovani e di promozione culturale e sviluppo turistico regionale. La regione ha giudicato immotivate le critiche degli ambientalisti dato che la Conferenza dei servizi ha dato il suo consenso definitivo dopo che il progetto aveva recepito una serie di prescrizioni volute dall’Ente Parco, che da mesi sta collaborando e supervisionando alla corretta organizzazione dell’evento. Inoltre è bene ricordare che alla base del percorso educativo dell’AGESCI vi è la promozione e la condivisione del rispetto dell’altro e della natura.

Ma serve davvero organizzare questa Route Nazionale? Le critiche più frequenti interne all’AGESCI mosse contro la Route Nazionale sono state “in un tempo di crisi come questo si poteva evitare un evento così costoso!” oppure “Ok, tante belle parole e tanta visibilità ma i fatti dove stanno?”. I punti più importanti sono proprio quelli mossi da queste due critiche, vediamo perché.

È proprio nei tempi di crisi che serve lottare perché nessuno perda la speranza, forse è questa la vera sfida della Route Nazionale: far trovare il coraggio e la speranza ai cosiddetti “figli della crisi” la generazione coinvolta nella route, far germogliare in loro la voglia di mettersi in gioco per ricostruire questo paese con coraggio e determinazione. Allora quale periodo storico può essere migliore di questo? D’altra parte non c’è niente che possa unire e dare speranza ad una nazione, ad una generazione, a 32.000 giovani, più di un evento di questa portata. Tuttavia non si tratta dell’evento in se, dei 4 giorni che i ragazzi passeranno insieme, si tratta di tutto il lavoro che c’è dietro. E qui arriva la risposta alla seconda critica.

È opportuno citare uno dei documenti introduttivi più importanti della Route Nazionale scritto a Roma nel giugno 2013:

L’AGESCI scommette sul tema del coraggio, perché vuole che i suoi giovani si rendano conto che è il momento di diventare i protagonisti del cambiamento, costruttori del proprio futuro e di quello del Paese. La Route nazionale sarà per loro l’occasione per intraprendere percorsi di crescita nell’essere buoni cittadini, che si tradurranno in esperienze di cittadinanza attiva a servizio del Paese. Il protagonismo dei giovani è il tratto identificativo di tutto il percorso che porterà alla Route. I ragazzi non saranno semplici fruitori di attività, ma i reali promotori e animatori del percorso.  Attraverso processi di democrazia partecipata, che si concluderanno a San Rossore, si arriverà a scrivere la “Carta del coraggio”, che sarà focalizzata su orizzonti di futuro individuati dai ragazzi stessi. Non sarà un manifesto teorico, ma conterrà proposte concrete da portare ai sindaci e alle istituzioni regionali e nazionali e servirà alle singole comunità scout per progettare future attività. La Route aprirà orizzonti nuovi per tutta l’Associazione, attraverso l’esperienza concreta del fare strada insieme. E sulla strada si fa educazione: per l’AGESCI non si tratta di un fatto privato, ma di un’azione pubblica e politica, che richiede condivisione e responsabilità.”

Parole chiarissime, ma il documento continua:

“Ogni comunità lavorerà, tra il 2013 e il 2014, a un “capitolo”, un percorso di approfondimento concreto sul valore del coraggio, costituito da momenti di osservazione della realtà, formazione di una propria opinione e azione autentica di cambiamento, che sarà parte integrante del cammino della Route. I ragazzi vivranno l’esperienza di un’azione a servizio del territorio, partendo da esperienze di coraggio esistenti e generando nuove relazioni e legami. Tale esperienza culminerà in un concreto “agire coraggioso” che le oltre 1.500 comunità partecipanti promuoveranno su tutto il territorio nazionale definendole a partire dall’esperienza maturata nel capitolo.”

Ogni clan infatti si impegnerà in attività concrete che porteranno durante la Route Nazionale alla stesura della Carta del coraggio. Le attività concrete a cui si fa riferimento sono focalizzate sul tema del capitolo nazionale, cioè il Coraggio. Per capirne di più ecco il link del documento fondamentale della Route Nazionale, il documento guida per tutti i clan d’Italia, dove è spiegato per filo e per segno come dovrà essere svolto questo capitolo nazionale: link al documento.

Ogni clan potrà scegliere tra le seguenti una “strada di coraggio” da seguire sulla quale lavorerà durante l’anno: il coraggio di amare, il coraggio di farsi ultimi, il coraggio di essere Chiesa, il coraggio di essere cittadini, il coraggio di liberare il futuro.

Ogni clan avrà anche a disposizione un blog per scrivere raccontando il proprio capitolo sul sito stradedicoraggio.it . Il capitolo scelto da ogni clan è stato poi presentato a tutti gli altri clan della regione al Forum Regionale R/S, che da poco si sono conclusi l’1 e 2 marzo con il forum della Toscana, Puglia, Campania, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria e Sardegna.

Foto: Forum Regionale Toscana
Foto: Forum Regionale Toscana

L’AGESCI sta puntando molto anche sull’uso dei  social network, soprattutto per creare un’atmosfera  di attesa, coinvolgimento e di confronto aperto in  tutta l’associazione. Mi ha colpito molto a tal  proposito lo spirito di unione e condivisione tra tutti  i ragazzi dell’associazione che sta venendo fuori dal  gruppo Facebook della Route Nazionale, si respira un  clima di pace, aiuto reciproco, voglia di conoscersi e  di partecipare. Un esempio che mi ha toccato nel  profondo si è verificato pochi mesi  fa quando è stata  condivisa da un clan la notizia della morte di un  ragazzo per un incidente stradale, una notizia  terribile, la cosa che più mi ha commosso è stato  vedere quante persone pur non conoscendolo si sono  strette attorno al dolore degli amici e dei famigliari,  alcuni con messaggi del tipo “non mollare, ti vogliamo con noi in route!”, altri organizzando veglie di preghiera o pregando nel loro piccolo. Nonostante la drammaticità dell’accaduto è stato bello vedere come anche nelle tragedie i nostri ideali comuni, il nostro spirito di condivisione, la nostra voglia di amare il prossimo e di sorridere anche nelle difficoltà, ci facciano sentire come una grande famiglia, perché “lo scout e la guida sono fratello e sorella di ogni altra guida e scout”.

Questo è lo spirito che animerà la Route Nazionale, questo è lo spirito di un’associazione che vuole costruire il proprio Futuro mettendosi in gioco al 100%. Questo è lo spirito di una gioventù che non è fatta di perditempo e bamboccioni che si piangono addosso senza fare niente ma da ragazzi che credono e si adoperano perché il cambiamento e la rinascita possano diventare realtà. D’altra parte questa speranza e questa forza sono testimoniate anche dall’insegnamento che ci ha dato durante il fascismo il gruppo delle Aquile Randagie, come dice anche la canzone: “ma mai potrà morir, non morirà mai più, la fiamma che ravviva la nostra gioventù non morirà mai più”. Il Cambiamento ci sarà soltanto se ognuno di noi si impegnerà concretamente a ravvivare questa fiamma.

Personalmente sono un capo scout che ha preso la Partenza da poco (Agosto 2013) e che sarà tra i componenti del One Team dei capi che verranno a fare servizio a San Rossore, sinceramente sono felice ed orgoglioso di prendere parte a questo evento anche se sono sicuro che sarà molto faticoso, ma ne varrà davvero la pena. Penso, come ho già detto più volte, che questa sarà un’importantissima occasione di rinascita per il nostro paese. Quindi prepariamoci tutti perché la Route Nazionale è ormai alle porte, ancora una volta pronti a servire!

Simone Bacci

@s_bacci

simo.bacci93@gmail.com

 logo-route-nazionale

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