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LIVORNO – Ieri, giovedì 10 maggio dalle 20, per circa due ore, andando oltre l’ora e mezza prevista, il Presidente di Mdp On. Bersani si è intrattenuto nella birreria del Ribello Gallo di Livorno per un confronto con i giovani, organizzato dal locale stesso e dall’Associazione Uni Info News.

Un’immagine dalla diretta streaming di Uni Info News

Nei limiti dell’ampiezza del locale, sono stati esauriti ben presto sia i posti a sedere, che in piedi, raggiungendo un numero di presenti pari a più di cento persone, con più di 500 visitatori unici complessivi che hanno seguito l’iniziativa attraverso lo streaming della pagina Facebook. In particolare, la diretta video – trasmessa anche dalla Pagina dell’On. Bersani – ha stabilito il record per la pagina in termini di interazioni, commenti e visualizzazioni.

 

Nel corso del dibattito sono state poste circa venti domande all’exsegretario dei Democratici, spaziando da argomenti generali, come i rapporti tra Mdp-Pd e l’analisi del debito pubblico italiano, all’impegno in politica dei più giovani. Spazio dedicato anche all’attuale riforma costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari, con svariati interventi di ragazzi e ragazze venute per l’occasione anche da altre parti della Toscana.

Sul tema dell’alleanza di centrosinistra è stato ricordato come le recenti elezioni regionali in Sardegna, Abruzzo e Basilicata (perdute dal Partito democratico) abbiano permesso di riunire il centro sinistra, evidenziando come il Pd – fermo su percentuali intorno al 15% – abbia la necessità di avere al suo fianco altre e valide forze politiche, per raggiungere un buon risultato elettorale.

La situazione economica italiana, invece, per l’esponente di Mdp-Articolo 1, a causa dell’elevato rapporto debito pubblico PIL, è rischiosa. Nel caso in cui si ripresenti una crisi “rischiamo di fare come la Grecia ed allora le prime conseguenze sarebbero la riduzione del pubblico impiego e l’aumento dell’età pensionabile”. “Si necessita – continua – quindi di creare un sistema fiscale realmente progressivo, dove si incominci a ragionare di tasse ad aliquota molto bassa che vadano ad incidere direttamente sui redditi da capitale posseduti dalle persone: dobbiamo incominciare a preparare degli anticorpi alla nostra economia”.

Affrontando il tema della riforma costituzionale per la riduzione del numero del numero dei parlamentari, Bersani si è soffermato sui rischi della superficialità del dibattito: “questa proposta, a causa dell’allargamento dei collegi, andrebbe a pregiudicare la tutela delle minoranze linguistiche nelle regioni a statuto speciale, rendendosi lesiva dei rapporti eletto-elettore e creando una soglia di sbarramento implicita al Senato pari all’8%, che troncherebbe il diritto alla rappresentanza di milioni di persone”. “Il mio invito – specifica – è quindi di correggerla, considerata l’importanza della Costituzione e del Parlamento”.

La “foto di gruppo” scattata al termine – Fonte, pagina Facebook Pierluigi Bersani

C’è stato spazio anche per un’interessante “lezione” di storia politica europea. Il Presidente ha spiegato che dagli anni Novanta la sinistra, a seguito dell’inevitabile avvento della globalizzazione dei mercati finanziari, dovette abbandonare la tradizionale dialettica socialdemocratica in favore della proposta di un “capitalismo dal volto umano”. Tale proposta favorì la sua vittoria un po’ in tutta Europa poiché la destra restò frigida, legata alla linea reganiano-tatcheriana degli anni ’80. Ad oggi, conclude Bersani, la polarità si è invertita proprio perché la sinistra sembra non si sia mossa, continuando a riproporre la formula che la vedeva vincente negli anni ’90 ma che, di fatto, non è più al passo coi tempi: “una proposta giusta non può essere fatta nel momento sbagliato”.

Prendendo lo spunto dal comizio di cinque giorni fa di Salvini tenuto a Foggia dallo stesso balcone del municipio utilizzato da Mussolini, l’Onorevole ha evidenziato come in certi casi manchi una mobilitazione antifascista da parte dei corpi intermedi. I giovani – pertanto – devono farsi sentire, organizzarsi e fare incontri come questi, è necessario ora come non mai che la loro voce si faccia sentire.