25 Settembre 2020

Venerdì 24 novembre, ore 20.30 – Domenica 26, ore 16.30
Al Teatro Goldoni torna la grande lirica con un cast di assoluto rilievo
NABUCCO di Giuseppe Verdi
Prestigiosi i costumi del Maggio Musicale Fiorentino

Livorno. Sulle note del celeberrimo coro “Va pensiero” torna, dopo ben sedici anni di assenza dai palcoscenici livornesi e addirittura dopo 129 anni dalla sua ultima apparizione al Teatro Goldoni, Nabucco di Giuseppe Verdi. La prima importante creazione del musicista di Busseto ed il primo capolavoro della sua produzione patriottica nelle quali si incarnarono nel 1842 gli ardori indipendentistici del periodo risorgimentale, inaugura venerdì 24 novembre alle ore 20.30 (replica domenica 25, ore 16.30) la stagione lirica del Goldoni.

Un ritorno quanto mai atteso per un titolo che continua ad essere rappresentato ed applaudito sui palcoscenici più prestigiosi del mondo (13 le nuove produzioni in questa sola stagione, dal San Carlo di Napoli alla Deutsche Oper di Berlino): la direzione musicale è di Marco Severi, musicista emiliano di grande esperienza formatosi sotto l’egida di Riccardo Muti, per la prima volta al Goldoni sul podio Orchestra Sinfonica Città di Grosseto: “Ogni nota, ogni parola del teatro di Verdi vibra di energia – ha affermato – Vedo Nabucco come un grandioso affresco dove sono raffigurate tutte le passioni umane trasfigurate nella rivelazione del Divino, un’opera che simboleggia il ritorno alla libertà e alla dignità di un popolo”. A questa visione interpretativa si collega perfettamente quella scenica che si preannuncia legata alla tradizione, firmata dal giovane torinese Matteo Anselmi, attore teatrale e di fiction televisive, nonché attivo in tempi recenti anche come regista lirico (freschissimo il successo ottenuto al Teatro Nuovo di Torino dal suo spettacolo Macbeth # homoinstabilis, liberamente tratto dalla tragedia shakesperiana e dall’omonima opera verdiana, che lo ha visto impegnato anche come interprete): “Da un regista giovane ci si potrebbe aspettare che stravolga l’impianto scenico, ma non è così. L’opera di Verdi emoziona per come è stata concepita, un dramma corale (lo scontro tra due popoli contrapposti, Ebrei e Babilonesi), ma anche dolorosamente intimo, con l’amore contrastato di Ismaele, nipote del re di Gerusalemme e Fenena, figlia del terribile sovrano babilonese. Un dramma che nel suo svolgersi presenta similitudini con la società odierna”.


Le scene sono della Cooperativa Francesco Tamagno – Torino, mentre i costumi provengono dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nell’ambito del Protocollo d’intesa “Opera nella Regione Toscana” recentemente siglato: un accordo fortemente voluto dalla Regione e sottoscritto con i Teatri di Livorno, Lucca e Pisa per fare sistema e promuovere la lirica in Toscana.


La compagnia di canto che sarà impegnata in entrambe le rappresentazioni, annovera alcune delle maggiori voci verdiane del panorama internazionale: è il caso delle due protagoniste femminili Dimitra Theodossiou che vestirà i panni di Abigaille e di Laura Brioli (Fenena), apprezzata interprete applaudita sui principali palcoscenici in Italia ed all’estero. Atteso e graditissimo ritorno quello dell’illustre soprano greco, autentica regina del belcanto belliniano e donizettiano e del repertorio drammatico d’agilità verdiano, insignita di prestigiosi premi quali l’Oscar della Lirica e il Verdi d’Oro. La Theodossiou, autentica beniamina del pubblico livornese e toscano tornerà al Goldoni in uno dei suoi ruoli d’elezione, da lei affrontato in sedi prestigiose (in primis il Festival Verdi di Parma ed il Teatro Verdi di Trieste). Il ruolo del protagonista è affidato al baritono Mauro Bonfanti al suo esordio nella parte, dopo oltre dieci  anni di attività professionale che lo ha portato in numerosi teatri nazionali ed internazionali (Maggio fiorentino, Carlo Felice di Genova, Comunale di Bologna, Opera di Montecarlo, Nizza, Shanghai, ecc.); altro protagonista in ascesa nel panorama italiano e internazionale è il basso georgiano George Andguladze (al suo debutto nel ruolo di Zaccaria) la cui carriera si è consacrata negli ultimi anni in sedi prestigiose (Petruzzelli di Bari, Lirico di Cagliari, Regio di Parma, Festival Puccini di Torre del Lago, Israeli Opera di Tel Aviv) proprio nei grandi ruoli verdiani, mentre gli altri ruoli maschili vedranno impegnati alcuni giovani cantanti ben noti al pubblico livornese per aver preso parte a recenti produzioni liriche del Teatro di tradizione livornese, in molti casi dopo aver affrontato con esiti molto lusinghieri i percorsi formativi di Opera Studio: è il caso di Giuseppe Raimondo (Ismaele), Federico Bulletti (Abdallo) e Alessandro Ceccarini (Il gran sacerdote di Belo). Nel ruolo di Anna il mezzosoprano Valeria Filippi. Coro Lirico Livornese, Maestro del coro Flavio Fiorini, professionista che vanta già una lunga collaborazione con il Goldoni in qualità di maestro collaboratore della produzioni liriche del Teatro, dopo essere stato reclutato nel Progetto LTL  Opera Studio.

 


Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290), aperto dal martedì al sabato ore 17 – 20; biglietti in vendita anche sul sito www.goldoniteatro.it I prezzi vanno dai € 18 a € 40 per la prima (giovani terzo settore e loggione € 12) e posto unico € 25 (intero) e € 20 (ridotto) per la pomeridiana di domenica (giovani under 25 € 12).

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