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Come si vota il 26 maggio

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Questo articolo, pensato per gli elettori del Comune di Livorno, è scritto al fine di far comprendere come si vota in modo valido, per non esprimere preferenze che possano essere annullate.

 

Per cosa si vota?

Quest’anno le consultazioni riguarderanno le elezioni amministrative e le elezioni europee. Con le prime si eleggono due organi, il Consiglio comunale e il Sindaco; con le seconde si elegge un organo, il Parlamento europeo, e in particolare l’Italia eleggerà 73 eurodeputati su 751. Ai seggi elettorali saranno consegnate quindi due schede, azzurra per le elezioni amministrative, rossa (colore assegnato alla circoscrizione Italia centrale) per quelle europee.

 

Quando si vota?

Si vota in un solo giorno, domenica 26 maggio, dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

 

Cosa serve per votare?

Naturalmente l’elettore deve aver compiuto 18 anni alla data del 26 maggio, essere cittadino italiano ed essere iscritto nelle liste del proprio Comune di residenza. Solo per le elezioni europee può votare anche il cittadino non italiano ma di altro Paese UE, purché abbia fatto richiesta di iscrizione nelle liste entro novanta giorni prima del 26 maggio. Per altri casi particolari (italiano residente all’estero, residente in altro Paese UE etc.) si rinvia alla legge.

Occorre presentarsi al proprio seggio con un documento d’identità valido e con la tessera elettorale.

Consigliamo di non portare con sé il telefono cellulare o, se lo si ha, di consegnarlo agli scrutatori del seggio prima di entrare in cabina. Il rispetto dei principi di segretezza e libertà del voto lo esige, e ciascun cittadino è legittimato a sollecitare gli scrutatori per far osservare questa pratica. Ricordiamo che gli scrutatori non possono perquisire gli elettori, ma la polizia giudiziaria presente ai seggi potrebbe e, se le circostanze lo rendono necessario, deve farlo. Una circolare del Ministero dell’Interno ha chiarito che chi introduce il cellulare in cabina rischia una multa fino a 1.000 euro.

 

Come si vota?

Consiglio comunale e Sindaco

Livorno è un Comune di Regione a Statuto ordinario sopra i 15.000 abitanti. Per questo tipo di Comune le modalità di voto sono alternativamente le seguenti:

  1. si può votare solo il candidato sindaco, barrando con una croce il nome riportato nel rettangolo sopra le liste che lo appoggiano: questo voto non si estende alle liste;
  2. si può votare una lista che appoggia un candidato sindaco, barrando con una croce il simbolo della lista stessa: in tal caso il voto è espresso automaticamente anche per il candidato sindaco;
  3. lo stesso risultato adesso richiamato si raggiunge anche barrando con una croce sia il simbolo di una lista che appoggia un candidato sindaco, sia il nome nel rettangolo sopra le liste tra cui è quella prescelta: in tal modo si voterà espressamente sia la lista, sia il candidato da essa appoggiato;
  4. si può votare un candidato sindaco, sempre barrandone con una croce il nome nel rettangolo che lo contiene, e una lista non collegata, barrando con una croce il simbolo della stessa, il quale evidentemente sarà sotto il nome di un altro candidato sindaco. È questo il voto disgiunto, con il quale è possibile accordare il voto a un candidato sindaco che si ritenga più idoneo a ricoprire la carica, pur non condividendo le idee o non apprezzando le persone espresse dalle liste che lo appoggiano, potendo così votare un’altra lista che non sia tra quelle collegate a quel candidato sindaco e che magari si sente più vicina per idee o per persone che la compongono.

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In tutte le ipotesi in cui si esprima un voto per una lista (quindi tutte tranne la 1) è possibile anche esprimere una preferenza per i candidati consiglieri, cioè per coloro che formeranno il Consiglio comunale. Questa indicazione non è necessaria, ma se si decide di disporla occorre fare attenzione. Accanto ai simboli delle liste si troveranno due spazi che potranno essere riempiti con nome e cognome del candidato consigliere. Consigliamo di scrivere in stampatello, o comunque in modo leggibile, per non rischiare di invalidare la preferenza. Si possono esprimere due preferenze, purché i due candidati prescelti siano di sesso opposto: non è quindi possibile scrivere il nome di due uomini o di due donne, poiché in tal caso la seconda preferenza sarà annullata, pur restando valida la prima. Si potrà quindi votare validamente o inserendo un solo nome, o inserendo due nomi, avendo però cura di indicare un uomo e una donna. L’ordine non è importante, se non nel caso di indicazione di due candidati dello stesso sesso: come detto, infatti, in tale ipotesi solo il primo nome sarà stato validamente votato, mentre il secondo sarà come se non fosse stato scritto.

Notiamo a margine che la legge ritiene espresso per la lista il voto che sia apposto mediante la sola indicazione dei nomi dei candidati consiglieri, senza barrare con una croce il simbolo della lista stessa. Scrivere il nome dei candidati consiglieri e nient’altro sulla scheda equivale allora a esprimere un voto come sub 2.

Il sistema delle preferenze.

Modalità alternativa riconosciuta dalla legge.

 

 

 

 

 

 

 

È assolutamente sconsigliato discostarsi da queste indicazioni, pena l’invalidazione del voto, in tutto o in parte. In particolare:

  1. non è possibile votare per due liste, neppure se queste appoggiano lo stesso candidato sindaco, tantomeno se appoggiano candidati sindaco diversi: tutto il voto sarà annullato;
  2. non è possibile esprimere preferenze per candidati consiglieri appartenenti a diverse liste: tutto il voto sarà annullato;
  3. non è possibile votare due candidati sindaco: tutto il voto sarà annullato;
  4. non è possibile esprimere due preferenze, nell’ambito della stessa lista, per persone dello stesso sesso: in tal caso però non tutto il voto sarà annullato, ma solo la seconda preferenza espressa, e per il resto la scheda rimarrà valida, come detto sopra.

Voto invalido (1)

Voto invalido (2)

Voto invalido (3)

Preferenza invalida (4)

Altra ipotesi sub 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlamento europeo

Livorno è nella circoscrizione Italia centrale.

Si può votare solo barrando con una croce il simbolo della lista prescelta.

Accanto alla lista, sono presenti tre spazi che è possibile (ma non necessario) riempire con il nome e cognome del candidato eurodeputato. È possibile esprimere una sola preferenza, due preferenze o tutte e tre le preferenze. In caso di due o più preferenze, però, occorre aver cura di indicare almeno un candidato di sesso diverso dall’altro o dagli altri due. Nel caso in cui tutte le preferenze siano per candidati dello stesso sesso, solo la prima sarà valida, mentre l’altra o le altre due saranno annullate, considerate come mai scritte.

Consigliamo ancora una volta di scrivere in stampatello o con calligrafia leggibile, per non rischiare invalidazioni.

Voto con preferenze. Esprimere la preferenza non è obbligatorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

È assolutamente sconsigliato discostarsi da queste indicazioni, pena l’invalidazione del voto, in tutto o in parte. In particolare:

  1. può dare adito a contestazioni barrare una croce accanto al simbolo sovrapponendola agli spazi adibiti alle preferenze, poiché a stretto rigore il voto non dovrebbe essere valido, ma per il principio del favor voti esso normalmente viene accettato: il non agevole coordinamento tra norme diverse (art. 58 T.U. 361/1957 e l. 18/1979) ha fatto esprimere la giurisprudenza, a seconda dei casi concreti, quando per la validità, quando per l’invalidità;
  2. non è possibile il voto disgiunto, cioè il voto per una lista e l’indicazione di preferenze per candidati collegati a un’altra lista: tutto il voto sarà annullato;
  3. non è possibile esprimere due o tre preferenze per persone dello stesso sesso: in tal caso però non tutto il voto sarà annullato, ma solo la seconda o la seconda e terza preferenza espresse, e per il resto la scheda rimarrà valida, come detto sopra.

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Eventuale ballottaggio

Per le elezioni amministrative, nel caso in cui nessun candidato sindaco abbia ottenuto la maggioranza assoluta (50% + 1) dei voti validamente espressi, sarà necessario un turno di ballottaggio, che avrà luogo tra i due candidati più votati al primo turno.

Vista la frammentazione politica e stando ai sondaggi, è estremamente probabile che Livorno vada al ballottaggio. Questo secondo turno si potrà svolgere anch’esso in un solo giorno, domenica 9 giugno, dalle ore 7.00 alle ore 23.00.

La scheda elettorale potrà proporre solo i nomi dei due candidati sindaco in due diversi rettangoli e, sotto ciascuno di essi, le liste che rispettivamente li appoggiano: queste sono le stesse del primo turno, ma è possibile inserire altre liste che abbiano dichiarato ufficialmente il c.d. apparentamento.

Si vota barrando con una croce il nome del candidato prescelto posto nel proprio rettangolo, e non in altri modi.

Consigliamo caldamente di attenersi in modo rigoroso a questa modalità di voto, l’unica prevista dalla legge.

L’unica modalità prevista dalla legge, cui consigliamo di attenersi.

 

 

 

 

 

 

 

 

È comunque prassi consolidata, ancora per il principio del favor voti, tenere per valido il voto espresso ponendo una croce sul simbolo di una lista che appoggia il candidato, o due croci, una su un simbolo e una sul nome del candidato. Rammentiamo però che il voto alle liste è validamente dato solo al primo turno: al ballottaggio si vota unicamente per il candidato sindaco, non per le liste, né per i consiglieri. Dunque, oltre che sconsigliato (poiché la prassi a rigore potrebbe essere contestata e superata, e il rischio è quello di invalidare il voto), votare in questo modo è pure sostanzialmente scorretto.

 

 

 

 

 

 

In ogni caso, non è possibile il voto disgiunto, soprattutto perché a questo turno non si vota per più organi, ma per un solo organo (il Sindaco) e dunque si è chiamati a dare un unico voto. Al di là di questo, porre due croci, una sul nome del candidato sindaco, l’altra sul simbolo di una lista non collegata, porterà sicuramente all’annullamento della scheda.

 

 

 

 

 

 

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Si ringrazia Luigi Marri per la realizzazione, a sua cura, delle immagini esplicative.