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Lamberto Frontera - 30 Giugno 2015

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Il Renzometro/1

Lamberto Frontera - 30 Giugno 2015
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Oggi, mercoledì 30 giugno 2015, è la data di pubblicazione del primo Renzometro di Uni Info News, che ci accompagnerà, per ora, con frequenza bimestrale.


Chiunque segua la trasmissione tv Gazebo, in onda su Rai3, si ricorderà anche di cosa si tratta, poiché l’idea del nostro Renzometro trae ispirazione proprio dall’originale sondaggio di Mirko Matteucci, in arte Missouri 4.

Per tutti coloro che non avessero idea di ciò che sto scrivendo, ecco un breve spiegazione introduttiva.

Che cosa è il nostro Renzometro? Il Renzometro misura l’indice di gradimento di Matteo Renzi. È un sondaggio, ripetuto periodicamente sullo stesso campione, con l’intento di conoscere ed osservare i mutamenti d’opinione di fronte alle scelte del Governo.

Come funziona? Chiederò ad un numero variabile di persone, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, che compongono la mia popolazione (il mio panel), di dare una valutazione anonima, con un numero compreso da 0 a 10, all’operato del nostro Presidente del Consiglio.

Quale è lo scopo? Il fine è quello di sondare la variazione degli umori dell’opinione pubblica e di misurare l’intensità delle risposte attraverso una formulazione che non conduce ad un “aut aut”, ma che consente di rilevare quanto una linea politica venga condivisa in un dato momento. Ciò si traduce nella possibilità di verificare quanto una scelta di Palazzo Chigi possa influenzare l’opinione dell’elettorato, non tanto da cambiarne gli orientamenti di voto, ma comunque in grado di innalzare o decrementare la fiducia nei confronti del Governo. Questo meccanismo si avvale inoltre del contributo del tempo. Soltanto dopo numerosi esperimenti, formulando agli stessi intervistati la medesima domanda, sarà possibile interpretare il sentire comune, confrontando i dati con quelli raccolti mesi addietro e verificando così l’andamento del Governo.

I limiti di questo rudimentale strumento sono la non rappresentatività della popolazione presa in esame sull’elettorato nazionale e la conseguente incapacità di essere uno strumento scientifico affidabile.

Il Renzometro è quindi da considerarsi un mezzo indicativo degli umori dei più giovani, ma che fa uso di metodo ironico e informale. È uno strumento indipendente, autonomo e autentico, senza troppe ambizioni se non una, quella di essere obiettivo.


La popolazione presa in esame per questo primo Renzometro è composta da 30 persone, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, residenti a Milano, Firenze, Livorno e Grosseto, equamente suddivisi tra maschi e femmine.

Sommando i voti e dividendo il risultato ottenuto per 30, risulta che l’indice di gradimento di Matteo Renzi, in una scala da 0 a 10, sia di:PicsArt_1435680671538

Oggi, 30 giugno, è stata una giornata davvero calda ma il Renzometro rimane piuttosto freddo… Possiamo affermare che, dopo poco più di un anno dal suo insediamento, Matteo Renzi goda di un gradimento tutt’altro che invidiabile: un 5+.

I dati vanno però interpretati. Il 45.4% dei sondaggiati ha espresso un voto favorevole (dal 6, la sufficienza, in su), ma il loro voto non ha mai superato il 7. Al contrario, coloro che hanno espresso un parere sfavorevole, hanno marcato il loro dissenso con una valutazione, talvolta, molto negativa. Sembra quindi che tra i sostenitori del premier sia scomparso l’entusiasmo che caratterizzò le prime fasi del Governo. Al contrario tra i detrattori del Presidente del Consiglio imperversa, in alcuni casi, un sentimento radicale di opposizione. Risulta poi che il Premier goda di un più netto e vasto sostegno tra gli intervistati di sesso maschile che tra quelli di sesso femminile.

Qui di seguito alcuni commenti delle persone che si sono sottoposte al sondaggio.

Un ragazzo da Firenze mi scrive “Ottimo il ddl “Buona Scuola” e riesce a gestire bene tutto il male mandato da Roma”. Un altro ragazzo da Livorno aggiunge che “Si sta comportando bene riguardo il “caso De Luca” e sono contento del comportamento assunto dal Governo nei confronti dell’immigrazione“.

Ribatte una ragazza da Livorno “Vergognosi i tagli ai finanziamenti alla scuola pubblica e le detrazioni ai privati, ciò lede l’Articolo 33 della Costituzione. Un altro ragazzo fiorentino critica anche l’atteggiamento in Europa del Governo “Aveva promesso di battere i pugni in Europa, ma è riuscito solo a farsi prendere in giro. Incredibile infine lo spostamento, sempre più al centro, che ha fatto assumere al PD“.

Termina, con queste considerazioni, il primo appuntamento di una rubrica che ci auguriamo vi abbia coinvolto ed interessato.

Ringrazio di cuore la Redazione che mi ha concesso l’autorizzazione per questo esperimento e ringrazio, soprattutto, tutti coloro che hanno reso possibile il sondaggio, sottoponendosi al quesito.

Tra due mesi, il 30 agosto, il secondo appuntamento con il Renzometro!

Lamberto Frontera