25 Maggio 2020

Torchwood è uno spin-off della famosissima serie britannica Doctor Who, e non ha niente da invidiare alla serie madre. Ideata da Russell T Davies, celebre per aver riportato alle luci della ribalta Doctor Who stesso, Torchwood è una serie composta da 4 stagioni, che vedono protagonista il misterioso capitano Jack Harckness, già noto al pubblico del piccolo schermo per le sue apparizioni al fianco del Dottore.

Il fatto che il telefilm sia derivato da un altro, all’apparenza potrebbe demoralizzare i fan, poiché spesso gli spin-off non sono stati all’altezza dei loro padri, tuttavia gli elementi che lo discostano da Doctor Who sono anche i suoi punti di forza.


Nella serie abbiamo in primo piano le avventure di una squadra segreta, autonoma dal governo e da altri corpi di polizia, istituita dalla Regina Vittoria, dopo che in Doctor Who è venuta a conoscenza del mondo alieno e della minaccia alla Terra che ne deriva. Perciò il compito di questo istituto è quello di risolvere i problemi causati dall’intromissione extraterrestre, e nello specifico la nostra squadra ha il dovere di monitorare una fessura spazio-temporale a Cardiff, capitale del Galles.
Sebbene sia nata come una costola, si discosta dall’originaria in moltissimi tratti. Intanto il target a cui è indirizzata è composto da un pubblico più adulto, difatti sono molteplici le scene di violenza. Basti pensare solo al tema delle armi: se il nostro Signore del Tempo le odia talmente tanto da far divenire un simbolo il suo cacciavite sonico, come principale strumento di protezione ( metafora con cui viene evidenziata la supremazia dell’intelletto sulla brutalità della forza), in Torchwood le armi, sia umane che aliene, sono il mezzo principale di attacco e di difesa.
Le due serie sono agli antipodi anche per quanto riguarda l’approccio dei personaggi con lo stesso Universo, quello del Dottore, stracolmo di altre forme di vita. Infatti in Doctor Who molto spesso si viene a contatto con nuovi pianeti e razze aliene attraverso un fantastico viaggio tra il tempo e lo spazio, mentre in Torchwood solo dall’arrivo di questi esseri sul nostro Pianeta, perciò si rimane sempre ancorati alla Terra.
Un altro tema molto ricorrente è quello del sesso, un tabù nella serie originaria, che viene affrontato senza alcun limite, tanto da essere presenti rapporti omosessuali, bisessuali ed extraterrestri. Anche la questione della morte, delle volte ingannata, altre sconfitta e in altre ancora solo posticipata, non manca mai in nessuna stagione, tanto da avere un ruolo fondamentale nell’ultima. Essendo assai originale, pure Torchwood si differenzia da sé stessa, ebbene, se nelle prime due stagioni troviamo una storia diversa per ogni episodio, con una principale sullo sfondo, nelle ultime due ( senza fare spoiler) abbiamo un’unica storyline, portata avanti per l’intera durata della stagione!


Dunque se siete degli whovians sfegatati e non sapete come colmare il vuoto che ci separa dalla decima stagione del Dottore, potrete saziare la vostra fame con questo gustoso spin-off!
Se invece il Dottore ne non è mai riuscito ad accattivarsi le vostre simpatie, beh viste le tante differenze, questa serie vi riserverà delle sorprese inaspettate.

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Giorgio Pacini

Mi chiamo Giorgio Pacini, sono nato e cresciuto a Livorno. Studio presso il Dipartimento di Scienze Politiche a Pisa, poiché la politica è una delle mie passioni più grandi. Tuttavia non è la sola: amo anche la musica e le fiere del fumetto, che cerco di non perdermi mai!

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