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GOLDONI: Si chiude la stagione di prosa con “4 5 6” di Mattia Torre

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Mercoledì 18 Aprile, ore 21- Teatro Goldoni

Si conclude la stagione di prosa con

“4 5 6” scritto e diretto da MATTIA TORRE

Livorno. Ultimo appuntamento per la Stagione di prosa al Teatro Goldoni di Livorno: mercoledì 18 aprile, alle ore 21 per la sezione contemporanea del cartellone, andrà in scena “456”, una commedia comica e violenta, scritta e diretta da Mattia Torre, con Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri e con Michele Nani. Lo spettacolo,  prodotto da Marche Teatro, Nutrimenti Terrestri, Walsh, si avvale delle scene di Francesco Ghisu, il disegno luci di Luca Barbati ed i costumi di Mimma Montorselli.

“456” si svolge all’interno di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Padre, madre e figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si lanciano accuse, litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo. E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro. Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.

“456 nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione – spiega Mattia Torre –  Che non avendo un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri: per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni”.

“456” racconta così, in modo divertente ed ironico ma, allo stesso tempo, tragico e drammaticamente attuale, come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo aggregante, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori, incoraggiando la diffidenza, l’ostilità, il cinismo, la paura. La famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale.

Dallo spettacolo è stato tratto l’omonimo sequel televisivo, prodotto da Inteatro e andato in onda su La7 all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini, ed il libro “456 – Morte alla famiglia”, edito da Dalai.

 


Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290) martedì e giovedì ore 10 – 13, mercoledì, venerdì e sabato ore 17-20 e online sul sito www.goldoniteatro.it; prezzi: platea e palchi € 26; giovani under 20 (II settore platea) € 15.


Mattia Torre, è sceneggiatore, autore teatrale e regista. Insieme a Giacomo Ciarrapico è autore, negli anni ‘90, delle prime commedie teatrali “Io non c’entro” “Tutto a posto” “Piccole anime” e “L’ufficio”. Nel 2000 pubblica il libro “Faleminderit Aprile ‘99 in Albania durante la guerra”. È co-sceneggiatore del film “Piovono Mucche” di Luca Vendruscolo. Nel 2003 il suo monologo “In mezzo al mare” con Valerio Aprea vince al Teatro Valle di Roma la rassegna Attori in cerca d’autore. Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale “Migliore”, con Valerio Mastandrea. È autore del monologo breve “Gola” e dei corti teatrali “Il figurante” e “Sopra di noi”. È stato tra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie TV “Buttafuori” e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione di “Boris”, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista. Con gli stessi autori, scrive e dirige “Boris – il film”. Nel 2011 scrive e mette in scena lo spettacolo teatrale “456” di cui realizza anche il sequel TV per La7. Per Dalai editore ha pubblicato la raccolta di monologhi “In mezzo al mare” (2012). È autore e regista dello spettacolo teatrale “Qui e ora” con Mastandrea e Aprea. Nel 2014, insieme a Ciarrapico e Vendruscolo scrive e dirige il film per il cinema “Ogni maledetto Natale”. Nel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie TV dal titolo “Dov’è Mario?”. Sta ora lavorando alla sua nuova serie “La linea verticale”.