7 Dicembre 2019

 

 

 

Il Ministro Carrozza -in esclusiva- a Livorno: “Il lavoro non si crea con un articolo di legge, si crea investendo sull’Istruzione”. 

LIVORNO- Ieri, 1° Giugno 2013,  il Ministro dell’Istruzione Carrozza si trovava a Livorno per il Festival dell’Economia Ecologica “Quanto basta”. Nella giornata di ieri, il Ministro è stata  prima al Liceo Classico di Livorno, poi alle 18.30 al LEM  per fare un intervento sulla formazione e la ricerca. Al termine dell’intervento al Liceo Classico, il Ministro ha risposto ad alcune nostre domande.

Dobbiamo ricominciare dalla scuola.

Nel suo intervento, il Ministro, in primo luogo, si sofferma a parlare del suo incarico e di come si sia appassionata alla scuola, dicendo che“ha scoperto il mondo della scuola recentemente e che questa sua nuova scoperta le ha fatto entrare ancora di più la scuola nel cuore”. Subito dopo, ha incominciato a parlare di come la scuola sia un punto focale di tutte le discussioni che avvengono in Italia ed in Europa, sottolineando come “le camere abbiano detto che la scuola è importante e che sia il Presidente del consiglio Enrico Letta, che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano abbiano la volontà di voler ripartire dalla scuola per ricostruire”. Per raggiungere questo scopo, secondo il Ministro ci sono alcune priorità da affrontare . In primo luogo, “l’edilizia scolastica e l’attenzione al personale che deve essere più stabile e non precario. Inoltre non può essere ignorato il problema della dispersione scolastica visto che l’Italia, in questo indice, è sotto la media Europea”. Riguardo alle soluzioni per affrontare questi disagi nazionali, il Ministro conclude dicendo “di voler collaborare con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Del Rio,  e di promuovere l’educazione e la formazione degli studenti, continuando ad appoggiare progetti come l’educazione alla legalità dell’Associazione Libera. “

La soddisfazione del Sindaco Alessandro Cosimi e del Dirigente Scolastico Nedi Orlandini.

Al termine dell’intervento del Ministro, abbiamo avuto anche la possibilità di chiedere un commento al sindaco di Livorno, dott. Alessandro Cosimi,  su quanto appena detto dalla dott. ssa Carrozza.  Cosimi  afferma che nessuno può mettere in discussione le qualità del Ministro Carrozza – che per altro lui  conosce da molti anni – tanto meno si può dubitare di quanto Lei sia spinta verso l’innovazione, essendosi dedicata per anni alla ricerca universitaria. Per questo – conclude il Sindaco – spera che su alcune questioni possa lavorare “nel solco” di quanto da lei detto poiché la sua sensazione è che il momento sia sì drammatico per le risorse ma che  con le idee giuste, con la comprensione dagli altri ministri e con il tempo necessario, si possa fare quanto annunciato.
Simile soddisfazione è stata anche quella espressa  del Dirigente Scolastico del Liceo Classico, prof.ssa Nedi Orlandini, la quale ci ha detto che il Ministro ha confermato gli impegnigià in precedenza presi come il sostegno all’Istruzione ed alla cultura.

Questo – per Lei – è invece quello che manca in questo momento,  in cui investire sulla cultura e sulla scuola sembra l’ultima cosa da fare. In realtà, è una esigenza primaria, perché, in una situazione di crisi come questa, bisogna investire nel futuro ed investire sui ragazzi.

 Cattivo governo = cattiva ricerca; l’intervento al LEM

Come già detto, alle 18.30, il Ministro Carrozza si reca al LEM per fare un intervento dal titolo “Formazione e ricerca. Quale futuro?” L’intervento al LEM ha toccato alcuni punti simili a quello precedente al Liceo Classico, aggiungendo però alcune sue considerazioni sul lavoro, sul governo e sul progetto Horizon 2020.
Riguardo al lavoro, il Ministro Carrozza ha detto che “il lavoro non si crea con un articolo di legge, ma si crea investendo sull’Istruzione” e che su queste tematiche è anche d’accordo il presidente della Banca centrale Europea, dott. Mario Draghi, e che anche Lui è  convinto che “la nostra ricerca sia fondamentale, specificando che con un ‘cattivo governo’ si può avere solo abbia ‘una cattiva ricerca’.” Riguardo a questo il Ministro ha poi aggiunto che bisogna risolvere altri problemi e soprattutto cercare di capire perché le iscrizioni all’università siano diminuite e perché la gente stia così tanti anni all’università.

Inoltre, il Ministro ha notato alcune questioni di carattere logistico e formativo. Fra i problemi da affrontare ci sono infatti quelli relativi all’alloggio degli studenti fuori sede, che spesso sono costretti a pagare affitti troppo cari con spese di mantenimento elevate da parte delle famiglie. Riguardo alla formazione, ha invece fatto riferimento ad alcuni progetti come “Erasmus for All” o gli stages “scuola lavoro””.  L’opportunità di partecipare all’Erasmus dovrebbe infatti essere estesa ad un maggiore numero di studenti, mentre gli scambi scuola lavoro dovrebbero essere incrementati, già a partire dalle scuole superiori, per orientare meglio gli studenti in uscita e offrire loro concrete opportunità.

Come ultima questione, il Ministro ha parlato del progetto “Horizon 2020” – è il nome del nuovo programma dell’Unione Europea, per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione – come spinta per la ricerca europea. Infine il Ministro ha ribadito che in ogni caso lavorare tutti insieme, per migliorare l’Istruzione,  e questo sia a Bruxelles che a Roma o Livorno.

Le dichiarazioni del Ministro ad uninfonews: la situazione è complessa

Al termine dell’incontro al Liceo Classico, il Ministro ha rilasciato  le dichiarazioni che seguono alle seguenti domande:
Ministro, per l’occupazione dei giovani cosa ha intenzione di fare? *
Noi investiremo sulle scuole tecniche: certo la situazione è complessa. Il  biennio deve essere finalizzato maggiormente a portare gli studenti ad entrare nel mondo del lavoro. Inoltre, si deve fare una valutazione del programma che è stato fatto  fino ad ora, quindi tenere una conferenza aperta per discutere sul futuro dei programmi di alternanza “scuola lavoro”, con il rilancio dell’occupazione grazie alle competenze tecniche. Tutto questo può’ essere fatto in collaborazione con le imprese, che auspicano questa cooperazione.
Ministro dove si può trovare la copertura finanziaria per investire maggiormente nelle scuole e nelle Università Pubbliche?
Questi soldi li cerchiamo (ride), ‘insieme’, per esempio, con il Ministro Saccomanni: comunque ci dobbiamo lavorare.
Andrebbe rivisto il rapporto scuola-privati?
In che senso?
Ad esempio autorizzando la collaborazione attiva dei privati con dei finanziamenti a determinate scuole pubbliche
Vedremo: è presto per dirlo
E’ favorevole o meno al Test di ingresso per tutte le facoltà?
Vedremo, anche questo, è un tema molto delicato.

*Domanda posta dalla giornalista del Tirreno

Paolo Gambacciani
@paologamba10

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Paolo Gambacciani

Studente appassionato di politica, arte, teatro, cinema e tennis. Sono laureato in Comunicazione presso la Scuola di Scienze Politiche dell'Università 'Cesare Alfieri' di Firenze e collaboro con uninfonews dalla sua fondazione; sono fortemente convinto ed a favore del progetto editoriale del giornale online. Vicepresidente e socio di Uni Info News.

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2 thoughts on “Il Ministro Carrozza -in esclusiva- a Livorno: “Il lavoro non si crea con un articolo di legge, si crea investendo sull’Istruzione”.

  1. Bel pezzo. Grazie per avere incluso anche la mia domanda (il mio articolo, purtroppo, non ha trovato spazio sul giornale).

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