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Nasce a Livorno la Camera Civile

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I tanti laureati in Giurisprudenza, almeno 14.205 nel 2016 secondo Almalaurea, si trovano di fronte ad un mercato del lavoro legale oggi molto diverso rispetto al passato: la penuria di concorsi pubblici, l’elevato numero di avvocati e la contingente crisi economica hanno progressivamente eroso certezze oramai consolidate nel tempo.

Se a livello normativo si discute sempre più riguardo l’inserimento di un (salutare) numero chiuso per riassorbire questo surplus di giuristi, le categorie professionali tentano, intanto, di correre autonomamente ai ripari; ad esempio, nell’Avvocatura, settore da sempre ispirato da un forte individualismo, diventano sempre più comuni studi multidisciplinari ed esperienze associative.

Proprio con riguardo a quest’ultime, è da segnalare l’istituzione a Livorno della Camera Civile, articolazione dell’Unione delle Camere Civili di livello nazionale, costituita proprio di recente grazie all’azione e all’intraprendenza di alcuni Avvocati labronici.

L’associazione, che conta già più di 50 iscritti, ha subito avviato la propria attività sul territorio con una serie di iniziative e, proprio in uno di questi appuntamenti, ho avuto l’opportunità di scambiare due parole con l’Avv. Davide Amadei e l’Avv. Roberta Contento, rispettivamente Presidente e Segretario dell’associazione.

  • L’ Avv. Davide Amadei, Presidente della Camera Civile di Livorno; l’Avv. collabora agli insegnamenti di Istituzioni di Diritto Processuale, Diritto Processuale Civile e Diritto dell’Arbitrato all’Università di Pisa ed è docente a contratto di Diritto Processuale Civile per la medesima università in Accademia Navale

    Come e quando è nata l’idea di istituire una Camera Civile a Livorno?

    L’esigenza principale dietro questa scelta è stata quella di colmare alcuni vuoti nel tessuto legale locale, soprattutto legati all’organizzazione di eventi formativi in materia civilistica, area in passato coperta solo marginalmente o settorialmente; oltre a questo, sicuramente ha assunto importanza l’assenza di una realtà generalista dedita al Diritto Civile nel suo complesso.
    A febbraio di quest’anno abbiamo, quindi, costituito ex novo l’associazione della Camera Civile di Livorno, nominando un Consiglio Direttivo (composto da 9 membri).
    Dopo questa fase, abbiamo subito lanciato la nostra attività, dapprima fornendo il nostro patrocinio ad un’iniziativa promossa dalla Fondazione Giuseppe Pera per onorare il compleanno del Professor Luiso, poi con un convegno, a cui ha partecipato anche l’Avv. Laura Jannotta Presidente delle Unioni delle Camere Civili, sulla responsabilità medica dopo la riforma Gelli e un ciclo di appuntamenti sulla recente riforma delle esecuzioni immobiliari.

  • Quali sono le attività che pensate di organizzare sul territorio?

    Grazie alla significativa supervisione dell’Avvocato Vitalizi e all’apporto di uno specifico gruppo di lavoro stiamo realizzando un “Osservatorio” della giurisprudenza del Tribunale Civile di Livorno: ogni membro del gruppo di lavoro è, infatti, associato ad un giudice del Tribunale Civile e raccoglie in un vero e proprio massimario le sentenze più interessanti per complessità e temi trattati, sempre con un occhio all’attualità.
    Le sentenze così riunite, con una nota di commento, sono inviate con cadenza bimestrale agli associati della Camera Civile in forma telematica, consentendo loro di avere un costante strumento di aggiornamento sulle decisioni del Tribunale Civile.Per il futuro abbiamo in cantiere un ciclo di eventi sulla redazione di atti civili insieme allo stesso Tribunale e, occasione più ludica, una vera e propria serata teatrale il 14 dicembre con lo spettacolo chiamato “Attori e convenuti”, scritto dall’Avvocato David Cerri e incentrato sui diritti degli avvocati lesi nel mondo.

 

  • In che modo la Camera Civile può essere d’aiuto per il Tribunale Civile di Livorno? E quali sono le maggiori criticità che riscontrate?

    L’Avv. Roberta Contento, Segretario della Camera Civile di Livorno

    Pensiamo che sia possibile aiutare e supportare il Tribunale Civile, similmente a quanto fa la Camera Penale, già da tempo presente nel Foro cittadino.
    Il nostro contributo si concretizza soprattutto nella possibilità di fornire un parere, in qualità di organo rappresentativo degli avvocati, su tutta una serie di questioni inerenti l’organizzazione della materia civile, dai problemi presenti con i Giudici Onorari o con i Giudici di Pace alla loro turnazione.
    Il nostro Foro, poi, è una “isola felice” a confronto di tanti altri, servirebbe semmai solo un numero maggiore di giudici ordinari o una migliore calendarizzazione degli orari nella giornata di udienza e di trattazione, ma si tratta di questioni non essenziali nell’economia del sistema.

  • Avete citato la Camera Penale di Livorno, come pensate di relazionarvi con la vostra “sorella” sul Foro? E pensate vi sia bisogno a livello nazionale di una più intensa rappresentanza della categoria?

    Intendiamo, sicuramente, collaborare con la Camera Penale, realtà oramai strutturata, presente nel tempo e da cui divergiamo per la materia trattata.A livello nazionale servirebbe un organo maggiormente rappresentativo della categoria professionale, diverso dall’Ordine degli Avvocati che ha un ruolo “istituzionale”.

 

  • Quali sono i consigli che vi sentite di dare ad un giovane Avvocato che si affaccia sul mestiere oggi? 

    Di non limitarsi a fare i piccoli compiti quotidiani da “bottega” ma di approfondire, di analizzare e studiare per ampliare le proprie conoscenze.
    Oggi, purtroppo, l’Università è molto meno selettiva di un tempo e, piuttosto di inserire un numero chiuso, troveremmo più funzionale aumentare la selezione interna durante il corso di studi.
    L’eccessivo numero degli Avvocati è, senza dubbio, un problema oggettivo, sia perché determina un abbassamento della qualità del lavoro, svolto talvolta in modo impreparato e superficiale, sia perché comporta una diminuzione del compenso, con una corsa al ribasso del valore della prestazione professionale dannosa per tutta la categoria.

 

  • Ultima domanda: quali sono i settori, di Diritto Civile e non, che trovate scoperti o comunque poco seguiti oggi?

    Per ciò che riguarda il Diritto Civile la famiglia è un terreno dove ancora oggi non si registrano arretramento significativi; tenderemmo, invece, a sconsigliare il settore societario, assente o comunque poco presente nel Foro cittadino.Altre aree del Diritto poco seguite a Livorno sono, secondo noi, il Diritto Amministrativo e quello Tributario.

Contatti dell’associazione:indirizzo mail: cameracivilelivorno@gmail.com // indirizzo mail del Presidente amadei@amadeicagliata.it.

Costo iscrizione: 70 euro annuali, prevista una quota ridotta per i giovani avvocati.