14 Agosto 2020

Grande successo ieri, in piazza Garibaldi a Livorno, per l’incontro della candidata leghista alle prossime elezioni regionali Susanna Ceccardi, con le forze dell’ordine.

I numeri del comizio

Dieci camionette di polizia e carabinieri e altrettante volanti, accompagnate da una ventina di vigli urbani, impegnati a deviare il copioso traffico delle 18 di piazza della Repubblica.


Un totale di 150 dipendenti pubblici, pagati per ascoltare le parole della candidata della destra alle elezioni regionali.

Parole forti e innovative: lotta al degrado, allo spaccio e “prima gli italiani”, in questo caso “prima i livornesi”. E detto da una signora di Cascina…

Oltre alle forze dell’ordine, provenienti da tutta la Toscana, erano presenti anche: 30 cittadini del quartiere, 30 personaggi politici sul palco, ovvero tutti i militanti della destra di Livorno e provincia ed un’altra trentina di cittadini e militanti di sinistra, venuti a protestare contro la candidata, particolarmente infastiditi dalla fiamma tricolore sfoggiata sulla bandiera di Fratelli D’Italia.

A sorpresa, l’evento è stato introdotto dall’esibizione dell’artista Bobo Rondelli che ha deciso di rendere un tributo alla Ceccardi cantando la canzone sovietica “Imagine” di John Lennon.

Attimi di tensione quando la pisana, infastidita dalle urla di protesta, ha prima invitato un rappresentante sul palco e poi si è mossa lei, con gli altri 20 politici, verso i manifestanti, costringendo le forze dell’ordine ad un breve break dalla tranquilla scampagnata livornese (consiglio il mare di Calafuria, per la prossima volta).

A dire il vero, il confronto tra le due parti è stato molto tranquillo, talmente pacato da indurre rapidamente la candidata a salire sulla sua auto blu per tornare tra le campagne pisane, senza dubbio molto soddisfatta di non aver assistito ad atti di violenza, che, in realtà, non erano minimamente previsti nei giorni scorsi.


Apprezzamento bipartisan invece per il tavolino con Fanta, acqua e Coca-Cola, allestito per l’occasione.

E’ ancora da capire se la Ceccardi se ne sia andata dopo solo mezz’ora di intervento perché soddisfatta del confronto coi manifestanti o perché infastidita da quel “Bella Ciao” che proveniva da una baracchina di piazza Garibaldi. Circostanza quest’ultima da escludere categoricamente, visto che nella giornata di lunedì, la leghista ha dichiarato ai microfoni de “La Nazione”: “io sono antifascista”

Spettatrice dello show, fra gli altri, è stata la ex candidata del M5S Stella Sorgente.

L’intervista a Stella Sorgente

Stella Sorgenta in mezzo a Filippo Nogarin e Igor Nencioni Fonte: “Il Tirreno”

Intervistata poco dopo la fine del comizio, ha speso parole di apertura verso la rivale politica: “intanto erano quattro gatti, un sacco di forze del’ordine, un sacco di bandiere e pochissimi residenti. I cittadini che ragionano col loro cervello capiscono che non si può venire qui solo in campagna elettorale a fare queste piazzate”

Carezze anche alla giunta Salvetti: “da quando si è insediata la nuova amministrazione l’unico atto concreto è stata una mozione proposta da noi e votata in consiglio sia dal centrosinistra che dal centrodestra. Solo BL e PaP non hanno votato la mozione. Per quanto riguarda il chioschino della polizia municipale in piazza Garibaldi abbiamo qualche perplessità, come detto da Apolloni è solo uno “spaventa-spacciatori”, con 2 soli vigili presenti 3 volte la settimana e non oltre la mezzanotte”

Insomma, insiste la grillina: “alla fine della fiera siamo gli unici ad aver proposto qualcosa su questa piazza, dalla formazione dei COSP (comitato provinciale ordine pubblico), alla rimozione di qualche baracchina, passando per la disamina della questione minimarket. L’amministrazione sta valutando tutte queste cose ed ha votato la nostra mozione insieme al centrodestra, ma ad ora, si vedono poche azioni concrete”

Eugenio Giani
Eugeni Giani, candidato del centro-sinistra

Ma la Sorgente ha anche annunciato che il Movimento ha denunciato “un personaggio ben noto nell’ambiente di piazza Garibaldi” che ha minacciato “come gruppo politico” i rappresentanti del Movimento: “sabato scorso, verso le 16, era scoppiato un parapiglia in piazza, qualche nostro militante è uscito e la signora, ci ha detto “fatevi gli affari vostri, andate via” venendo verso di noi con le bottiglie in mano

Infine, abbiamo chiesto alla Sorgente se il M5S mantenga una massima neutralità fra Giani (csx) e Ceccardi e se non temono che la loro candidata, Irene Galletti,

Irene Galletti
Irene Galletti, candidata del M5S

possa essere “schiacciata” dalla logica del voto utile: “per quanto ci riguarda rimaniamo neutrali fra Giani e Ceccardi. Il primo è un candidato inaccettabile e oserei

dire anche di destra, che vinca l’uno o l’altro è uguale e Giani potrebbe essere peggio di Rossi. E’ un candidato molto legato ai poteri forti che osteggia molto la partecipazione popolare, come dimostra anche una sua battaglia interna al Pd regionale proprio contro la revisione della legge regionale sulla partecipazione. Andrebbe migliorata e lui non ne ha voluto sapere. Per quanto riguarda l’ambiente, sono due candidati “inceneritoristi e quindi per noi inaccettabili”

Sul voto utile, Sorgente risponde con un’analisi territoriale: ” la logica del voto utile è deleteria e ci può danneggiare, ma noi stiamo cercando di risolvere o quantomeno affrontare i problemi di tutta la regione in maniera organica, infatti al presidio davanti all’Eni hanno partecipato anche attivisti fiorentini, Rossano Ercolini è bravissimo a unire le lotte contro gli inceneritori in tutta la Toscana. Gli altri due (Giani e Ceccardi), stanno facendo solo campagna elettorale seguendo un mero calcolo dei voti: Giani si occupa solo dell’entroterra e dell’area fiorentina, che è una miniera di voti nel contesto toscano, la Ceccardi invece “batte” la costa perché più contendibile”

 

 

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Giovanni Sofia
Giovanni Sofia

Livornese, classe '92, progettista meccanico, laureato in ingegneria aerospaziale all'università di Pisa, pallanuotista. Interessato alla politica, l'attualità e la meteorologia. Ma anche a cose più normali.

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