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APRE LA NUOVA STAGIONE DEL TEATRO VERDI DI PISA UNA PRIMA NAZIONALE: BEATITUDO

Marta Sbranti - 6 ottobre 2018
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L’apertura della nuova Stagione 2018/2019 del Teatro Verdi di Pisa è alle porte. A inaugurarla sarà la Stagione di Prosa, realizzata con la Fondazione Toscana Spettacolo Onlus. Il primo spettacolo della ricca programmazione di quest’anno è Beatitudo, della Compagnia della Fortezza di Armando Punzo, ispirato all’opera dell’argentino Jorge Luis Borges. Ancora una volta sarà il Teatro Verdi a dare l’avvio alla tournée nazionale e internazionale della Compagnia fuori dal carcere, in concomitanza con i festeggiamenti dei loro 30 anni di attività.

Lo spettacolo Beatitudo trae le sue radici dal primo studio di Punzo sulle opere di Borges, presentato lo scorso anno. Così lo spettacolo nelle parole di Punzo:

Al centro del progetto c’è l’immaginario vertiginoso di Borges, lo straordinario compagno di viaggio che è rimasto con noi negli ultimi due anni di lavoro, un autore che costruisce mondi intangibili, sospesi, illuminati dalla luce del sogno e non della realtà, continuamente messa in discussione e riconquistata sotto forma di possibilità altra”.

L’appuntamento è quindi per questa sera alle ore 21 e domani 7 ottobre in una replica pomeridiana alle ore 17.

 

IL CARTELLONE 2018/2019

 

La scelta della nuova stagione teatrale, come ha sottolineato il presidente del Teatro Verdi, Giuseppe Toscano durante la presentazione della nuova stagione nel foyer del teatro lo scorso giugno, si è basata su due punti fondamentali: la conoscenza del territorio, e quindi del proprio bacino di pubblico e delle varie tipologie di spettatori; la pluralità dei linguaggi espressivi, con un palinsesto armonioso in equilibrio fra ‘colto’ e ‘popolare’. Due aspetti che procederanno di pari passo e intrecciandosi tra loro.

LA PROSA

La Stagione di prosa, dopo lo spettacolo di apertura di Armando Punzo, riprenderà a novembre con molti nomi conosciuti nel piccolo schermo, ma non solo, tra cui Massimo Dapporto, Emilio Solfrizzi, Angela Finocchiaro e Alessandro Preziosi.

Tra i vari appuntamenti citiamo Massimo Dapporto ne Il borghese piccolo piccolo (15 e 16 dicembre), tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami, che fa rivivere sul palcoscenico le umili aspirazioni di quel ‘borghese piccolo piccolo’, che fu una delle grandi interpretazioni cinematografiche dell’intramontabile Alberto Sordi.

Segnaliamo anche lo spettacolo Van Gogh. L’odore assordante del bianco dedicato a uno dei personaggi più sensibili e allo stesso tempo travagliati della storia dell’arte. Alessandro Preziosi sarà il protagonista Van Gogh, con un testo scritto da Stefano Massini, per la regia di Alessandro Maggi (26 e 27 gennaio 2019).  Ambientato nel manicomio di Saint Paul, dove il celebre pittore venne rinchiuso, si consuma un thriller psicologico, che ruota attorno al tema della creatività artistica, offrendo anche spunti di riflessione sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Inoltre evidenziamo il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio, (16 e 17 marzo 2019), che avrà come protagonista la cantante pisana Petra Magoni. Lo spettacolo propone una visione “altra” del protagonista, che aprirà la strada a nuove interpretazioni e nuovi punti di vista, in chiave del tutto originale e contemporanea.

 

LA LIRICA

La stagione della Lirica sarà articolata e non priva di ‘spruzzate di peperoncino’, così definita dal dal maestro Stefano Vizioli, che anche quest’anno proseguirà la politica delle prove aperte alla città per far cogliere il grande lavoro del teatro. Continueranno inoltre i lavori con le scuole, le presentazioni-aperitivo e gli incontri su libri a tema musicale.

A inaugurare la stagione sarà la Beggar’s Opera di John Gay, (20 e 21 ottobre) nella coproduzione internazionale capitanata dal Théâtre des Bouffes du Nordfirmata con la regia di Robert Carsen ed un ensemble musicale d’eccellenza quale Les Arts Florissants.

Il 2018 poi, come ben sappiamo, sono i 150 anni della morte del compositore Gioachino Rossini, così anche per questa stagione sarà riproposto un grande capolavoro del compositore, Mosè in Egitto, a 200 anni esatti dalla sua creazione. Un’opera con grandi istanze drammatiche, eseguita dall’ Orchestra Toscana, diretta dal maestro Francesco Pasqualetti, in scena il 9 e l’11 novembre.

Tra le interessanti proposte in cartellone, segnaliamo inoltre La Bohème, uno dei capolavori pucciniani, (16 e 17 febbraio). La Bohème segna il ritorno di quel progetto LTL Opera Studio, che negli anni ha visto esordire giovani talenti, poi cresciuti in brillanti carriere internazionali: OGI- Orchestra Giovanile Italiana e CLT- Coro Lirico Toscano. A dirigere l’opera in quattro quadri sarà una delle più prestigiose bacchette femminili italiane, Gianna Fratta.

 

LA DANZA

Il cartellone della danza sarà inaugurato il 15 novembre con lo spettacolo Paquita, del Teatro Accademico Statale dell’Opera e del Balletto ‘Mikhail Glinka’ di Chelyabinsk, uno dei balletti del repertorio romantico più spettacolari, reso celebre dal coreografo Marius Petipa.

Il 21 dicembre torna a Pisa l’Aterballetto, questa volta con Tempesta, coreografia di Giuseppe Spota, musiche di Giuliano Sangiorgi, front-man dei Negramaro. Il capolavoro shakespeariano sarà trasposto in danza e raccontato attraverso il gesto, il movimento e la musica.

Il 22 febbraio sarà la volta della compagnia Eko Dance International Project diretto da Pompea Santoro con lo spettacolo Messiahaendel, una personale interpretazione del coreografo Paolo Mohovich. sulle musiche di Georg Fredrich Haendel. Il coreografo, ispirato all’opera musicale Messiah di Haendel, ha realizzato uno spettacolo legato sia all’arte rinascimentale e barocca con i suoi volumi, il vigore plastico, il gusto per gli effetti prospettici e i chiaro scuri fortemente accentuati, sia quello spirituale presente nei versetti biblici selezionati da Charles Jennes. Nello spettacolo i 18 danzatori della compagnia, non mostreranno narrazioni o descrizioni bibliche, ma solo allusioni simboliche attraverso il gesto e la forma dei loro corpi.

 

TEATRI DI CONFINE

Una grande novità di questa nuova stagione sarà il progetto Teatri di Confine, realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Teatro Verdi con la Fondazione Toscana Spettacolo Onlus. Teatri di Confine sarà rivolto soprattutto alla nuova drammaturgia, alla scena contemporanea, agli artisti emergenti ed ai linguaggi trasversali.

La Rassegna si aprirà al Cinema Teatro Nuovo il 29 gennaio con Ermanna Montanari, musa e cofondatrice del Teatro delle Albe, intensa protagonista del monologo Maryam, su testo di Luca Doninelli. Lo spettacolo sarà incentrato sulla figura di Maryam, Maria Madre di Gesù, presente non solo nei Vangeli, ma anche nel Corano e nella cultura islamica, dando voce a tre donne palestinesi.

Il 21 marzo andrà in scena Dieci storie proprio così di Giulia Minoli, spettacolo nato nel 2011 a Napoli come opera-dibattito sulla legalità. Questo è parte integrante di un progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile (Il palcoscenico della legalità). Uno spettacolo che racconta di persone comuni, fra impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi.

Gli ultimi appuntamenti saranno invece incentrati sui diversi linguaggi della danza come un vero e proprio festival del contemporaneo, che si aprirà il 3 aprile con la Serata Explo, dove si susseguiranno tre coreografie di altrettanti coreografi giovanissimi, selezionati fra coloro che hanno partecipato alla Vetrina ‘Giovane Danza d’Autore’ del Network Anticorpi XL. Come ogni anno la Serata Explo andrà in scena nella suggestiva cornice del Teatro Sant’Andrea di Pisa

 

STAGIONE DEI CONCERTI DELLA NORMALE

La 52^ Stagione dei concerti della Normale, con il direttore artistico Carlo Boccadoro, sarà ricca di grandi classici e pagine di musica nuova, che si alterneranno durante l’anno. Sarà riportato in primo piano uno strumento che era pressoché assente lo scorso anno, il pianoforte.

Tra le proposte ci saranno concerti a due pianoforti, pianoforte e percussioni, pianoforte a quattro mani con nomi di assoluta qualità, a partire da quello di Andrea Lucchesini, che inaugurerà la stagione nel segno di Franz Schubert Jorg Widmann, giovedì 18 ottobre.

Il 30 ottobre sarà la volta del Duo Gazzana, composto dalle sorelle Natascia e Raffaella, che eseguiranno Francis Poulenc (Parigi, 1899 – 1963), Sonata per violino e pianoforte, Luigi Dalla Piccola (Pisino, Istria, 1904 – Firenze, 1975) Tartiniana seconda; Arvo Pärt (Paide, 1935) Spiegel im spiegel; Edvard Grieg (Bergen, 1843 – 1907) Sonata n. 3 per violino e pianoforte in do minore op. 45. I programmi proposti nascono sempre da un pensiero che attraversa l’opera di autori diversi, senza mai rinunciare alle radici della migliore tradizione italiana: il senso del canto, della melodia e della bellezza. Con estremo rigore, e con piena fedeltà interpretativa, il Duo Gazzana restituisce alla musica l’incanto e il piacere dell’ascolto, avvicinando così il pubblico anche alle opere che possono apparire più difficili ed esoteriche.

 

Quest’anno la Stagione del Teatro Verdi di Pisa sarà molto ricca e ambiziosa, che noi di Uni Info News non ci faremo sfuggire. E voi?